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Due direttori non sono riusciti a partecipare al Summit Internazionale sul Lavoro a causa del divieto d’espatrio imposto dal regime iraniano

CNRI – Dopo l’invito del sindacato francese al Sindacato dei Lavoratori di Teheran e dell’Azienda di Trasporti extra-urbani, i due direttori, Reza Shahabi e Davoud Razavi non hanno potuto partecipare al 106° Summit delle Organizzazioni Internazionali del Lavoro (ILO) a causa del divieto di espatrio. Mentre i due attivisti sindacali stavano per partire per Ginevra, sabato 12 Giugno, gli agenti dell’aeroporto glielo hanno impedito.

Vale la pena notare che l’attivista sindacale Reza Shahabi, è stato condannato a 6 anni di reclusione e gli è stata vietata per 5 anni qualunque attività sindacale, dal brutale giudice Abolghasem Salavati. Ha riportato gravi ferite alla spina dorsale quando gli agenti della sicurezza  lo hanno picchiato al momento dell’arresto e durante gli interrogatori.

Shahabi ha scontato parte della sua condanna nella sezione 350 del carcere di Evin ed è stato ricoverato presso alcuni ospedali di Teheran per diverse malattie e gravi dolori alla schiena, molte volte. In quel periodo ha rischiato la paralisi.

Reza Shahabi era uno dei prigionieri politici picchiati durante l’attacco alla sezione 350 del carcere di Evin. Dopodiché è stato trasferito nel carcere di Gohardasht (Rajai Shahr), a Karaj.

Questo attivista sindacale è stato ricoverato per un certo periodo, nel reparto neurologico di un ospedale di Teheran, dato che era molto debole e malato dopo 50 giorni di sciopero della fame ed aveva urgente bisogno di essere operato al collo e alla schiena.