sabato, Dicembre 3, 2022
HomeNotizieIran NewsIran: Proteste organizzate in tutto il paese da lavoratori e investitori

Iran: Proteste organizzate in tutto il paese da lavoratori e investitori

Le proteste organizzate dagli investitori che hanno visto il loro denaro rubato da istituti finanziari statali, come Caspian e Thaman al-Hojaj, proseguono in varie città di tutto l’Iran.

La mattina di martedì, molti investitori di Isfahan hanno proseguito le loro proteste iniziate il giorno prima ed hanno dato vita ad una manifestazione. I dimostranti radunatisi fuori dalla Parsian Bank, incaricata dei loro investimenti, hanno gridato: “La Parsian in bancarotta, è seduta sui nostri soldi”, “Abbasso Seif”, riferendosi al direttore esecutivo di Caspian, “Seif, rispondi alle nostre richieste”, “Seif è incompetente” e “Questo è tradimento”. La polizia di stato è intervenuta, ma non è riuscita a disperdere i manifestanti. Allo stesso modo hanno protestato gli investitori di Teheran che hanno organizzato una manifestazione fuori dalla mostra internazionale.

A Nieshabour, Iran nord-orientale, i dimostranti si sono riuniti fuori dalla filiale della Caspian, tenendo cartelli con su scritto: “I corrotti devono essere giustiziati”, “Una mazzetta di meno, risolverà i nostri problemi?”. Lunedì questi dimostranti hanno organizzato molte manifestazioni in diverse città. Quella di Teheran è stata organizzata fuori dalla Banca Centrale, a Mashhad (Iran nord-orientale) fuori dall’ufficio del governatorato del Khorasan Razavi, a Neishabour fuori dall’ufficio parlamentare, ad Ardebil (Iran nord-occidentale) fuori dalla filiale della Caspian e a Lahijan (Iran settentrionale) fuori dall’ufficio centrale della Caspian. Domenica i dimostranti hanno manifestato nelle città di Babol (Iran settentrionale), Hamedan (Iran occidentale) e Ardebil, chiedendo la restituzione del loro denaro.

Anche i poveri lavoratori iraniani si sono riuniti in molte città.

Martedì, circa 300 operai della Pars Paper Company di Haft Tappe, Iran occidentale, si sono riuniti nel cortile dell’azienda chiedendo il salario dell’ultimo mese e per protestare contro le pesanti misure repressive. Inoltre hanno chiesto il rinnovo dei loro contratti annuali, un riesame dei piani di impiego e di tenere elezioni per nominare i loro rappresentanti sindacali.

300 lavoratori in pensione della Haft Tappe Sugar Cane Company hanno organizzato un’altra manifestazione fuori dall’ufficio contabile dell’azienda, per protestare contro il rifiuto del loro datore di lavoro a versare il quattro per cento delle loro azioni al Fondo per la Previdenza Sociale.

Il lavoratori dell’Azienda per lo Sviluppo Industriale dell’Azerbaijan hanno proseguito la loro protesta per il terzo giorno consecutivo, chiedendo il pagamento dei loro salari e delle pensioni, in ritardo da 18 mesi, e che gli venga garantito il posto di lavoro.

I lavoratori di due grosse fabbriche di mattoni, si sono radunati fuori dall’ufficio gas di Galugah, nella provincia di Mazandaran, Iran settentrionale, protestando per il fatto che la fornitura di gas è stata interrotta e la loro fabbrica di conseguenza è stata chiusa.

Lunedì i lavoratori che si occupano delle 8 aree verdi della zona di Ahvaz  si sono radunati fuori dagli uffici del comune chiedendo il pagamento dei loro salari arretrati.

Domenica, i lavoratori della Iran National Steel Industry Factory di Ahvaz si sono nuovamente radunati fuori dall’ufficio del governatorato chiedendo il loro salari e le pensioni arretrate. Tenevano cartelli con su scritto “Non ingannate i lavoratori con le vostre bugie”, “Fino a quando dovremo vergognarci di fronte alle nostre famiglie” e “Aiutate i lavoratori del Gruppo Nazionale”.

Sabato i poveri che vivono nelle periferie di Isfahan hanno iniziato a protestare mentre il governatore stava visitando la loro zona, costringendolo ad andarsene di corsa. Lo stesso giorno, i lavoratori della fabbrica di piastrelle Kavir a Yazd, Iran centrale, si sono radunati fuori dall’ufficio del governatorato per protestare contro il mancato pagamento dei loro salari, in ritardo di quattro mesi. Nella città di Delvar nella Provincia di Bushehr, Iran meridionale, la gente si è radunata fuori dagli uffici del comune chiedendo che la merce venga scaricata nel loro porto locale. Nella provincia del Khuzestan, Iran sud-occidentale, 100 lavoratori in pensione della Haft Tappe Sugar Cane Company si sono radunati fuori dagli uffici della compagnia nella città di Shoosh, chiedendo i loro salari arretrati. Molti lavoratori part-time del comune della città di Neireez, nella provincia di Fars, Iran centrale, hanno protestato per chiedere i loro salari arretrati ormai da diversi mesi. Nella Provincia di Ardebil i commercianti del mercato di confine di Bile Savar si sono radunati fuori dagli uffici della dogana protestando contro le norme che non permettono che le merci vengano portate nelle valigie e che i passeggeri trasportino merci attraverso il confine. Ad Isfahan un gruppo di agricoltori di Homayoon Shahr, Falavarjan, Najaf Abad, Lenjan e Mobarake, hanno protestato contro l’interruzione delle acque provenienti dal fiume Zayande, chiedendo la loro parte delle acque di questo fiume. A Gomrok Mehran, nella provincia di Ilam, Iran occidentale, gli autotrasportatori hanno protestato contro le tasse eccessive per il trasporto delle merci.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

13 Giugno 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,410FollowersFollow