
CNRI – Gli imprenditori del grosso centro commerciale chiamato Plasco building, crollato a Gennaio a causa di un incendio, si sono riuniti per protestare contro le politiche del regime in diverse manifestazioni di fronte ai palazzi della Fondazione per gli Oppressi, dei Veterani di Guerra e del Procuratore Generale di Teheran, per due giorni consecutivi.
L’agenzia di stampa ISNA nell’annunciare questo evento, lunedì 12 Giugno ha detto: “Alcuni dei gestori delle attività situate nella parte non danneggiata del vecchio centro commerciale Plasco, hanno organizzato una manifestazione di protesta domenica.
A quanto si sa, i motivi della protesta di questi imprenditori riguardano le dichiarazioni contraddittorie del vice-presidente della Fondazione per gli Oppressi e i ritardi nella ricostruzione del palazzo, nonostante le promesse fatte dal presidente della fondazione stessa”. Secondo alcune notizie della suddetta agenzia, i manifestanti hanno chiesto l’assegnazione di queste unità ai gestori e la continuazione delle attività al Plasco building.
Secondo uno dei dimostranti, Mohammad Saeedikia, il presidente della fondazione aveva promesso “l’inizio delle operazioni al Plasco building distrutto per il 30 Giugno, ma ora dice per la fine di Settembre”. I manifestanti hanno anche chiesto una data definitiva per riottenere le loro unità commerciali nel Plasco building dopo il suo rinnovo. I commercianti citando il vice-presidente della Fondazione, hanno detto: “Il valore dell’avviamento delle attività situate nel Plasco building, verrà determinato per via giudiziaria”.
Il giornale Citizen, affiliato al governo, ha scritto un articolo intitolato “Il grido di Plasco”, sulla manifestazione dei 100 commercianti del Plasco building di fronte alla Fondazione per gli Oppressi. E dice: “Tutti i gestori delle 286 unità commerciali non danneggiate, non sono soddisfatti, i loro negozi non sono stati danneggiati dai crolli e dalle esplosioni, ma ora sono in pericolo. I negozi sono stati visitati dai ladri e nelle ultime settimane alcuni beni e le lampade sono state rubale”. Secondo il giornale, dopo l’incidente al Plasco, ai gestori erano stati promessi prestiti per 300 milioni, ma non ne è stato accordato neanche uno.
Il Plasco building, vecchio di 50 anni, è crollato in poche ore a causa di un incendio il 19 Gennaio 2017. In questo disastro, oltre a morire 17 vigili del fuoco e cinque cittadini, sono rimasti danneggiati quasi 600 negozi.
