domenica, Novembre 27, 2022
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Divieto di ingresso per il cibo e le piante a Liberty

Camp Liberty- No.43

Giovedi 5 Luglio, gli agenti in borghese ancora una volta hanno impedito l’ingresso dei camion che trasportavano il cibo a Liberty su ordine dell’ufficiale criminale Sadeq Mohammad Kazem, il quale ha detto che le 25 tonnellate del carico dovevano essere sparse sul terreno al checkpoint di polizia, ricaricate e trasferite nel campo dopo essere state completamente perquisite e controllate. E questo nonostante la polizia avesse detto all’UNAMI che si sarebbe potuto perquisire il carico all’interno del camion. Questo stesso carico era stato controllato tre volte dai cani poliziotto, dagli scanner e dai sonar. Il carico contiene farina, riso, lenticchie, piselli, frutta secca, zucchero, olio da cucina e biscotti per un valore di $70.000. Scaricarlo sul terreno e ricaricarlo ad una temperatura di 55°C causerebbe danni irreveresibili.

Ieri gli agenti in borghese hanno anche impedito l’ingresso ad un piccolo camion che portava piante e fiori per il campo. Sadeq ha detto agli osservatori dell’UNAMI che non sono permesse piante nel campo.
George Bakoos, il Consigliere Politico del Primo Ministro iracheno e vice-responsabile del Comitato contro Ashraf aveva detto il 31 Maggio al management meeting a Camp Liberty, in presenza del Rappresentante Speciale del Segretario Generale (SRSG), che l’ingresso di piante di altezza inferiore ai 150 cm, era consentito. Tutte le piante di questo carico a cui è stato vietato l’ingresso erano alte meno di 150 cm. Il SRSG aveva anche riconosciuto in diverse lettere ai residenti, il loro diritto ad avere strutture ricreative e spazi verdi.

All’inizio di Giugno, gli stessi agenti in borghese avevano bloccato all’entrata cibo fresco, verdura e frutta per dieci giorni, e ne avevano consentito l’ingresso solo dopo che la maggior parte era marcita.

La Resistenza Iraniana, sottolinea che queste misure arbitrarie e repressive del governo iracheno nei confronti dei residenti di Liberty rappresentano chiare e sistematiche violazioni del MoU. Secondo il MoU infatti, l’Iraq assicura che Liberty è conforme agli “standard umanitari e dei diritti umani” e facilita “l’approvigionamento dei mezzi di sostentamento”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
6 Luglio 2012

 

 

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