martedì, Dicembre 6, 2022
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Agenti in borghese vietano l’entrata del cibo a Liberty

Campo Liberty- N.42

CNRI, 5 luglio – Nonostante gli accordi presi tra il Comitato del Primo Ministro incaricato della repressione dei residenti di Ashraf e Liberty e l’UNAMI per consentire l’ingresso del cibo, Martedi 3 Luglio ancora una volta gli agenti in borghese hanno vietato l’entrata del cibo a Liberty. Questo accordo era stato raggiunto dopo 10 giorni di divieto di ingresso del cibo da parte degli agenti in borghese e con la massima flessibilità da parte dei residenti. Il 2 Luglio il primo carico di cibo, la maggior parte del quale andato a male, è entrato al campo.
Ma Martedi, gli agenti in borghese, la cui identità e le rispettive appartenenze non sono note a nessuno, nemmeno all’UNAMI, hanno di nuovo vietato ai camion che trasportavano il cibo di entrare. Nonostante un camion contenente 25 tonnellate di riso importato e frutta secca fosse stato controllato dai cani poliziotto, da apparecchiature di controllo e che anche poliziotti in divisa avessero perquisito il carico di cibo all’ingresso del campo, gli agenti in borghese sono entrati in scena e hanno detto che il cibo doveva essere sparpagliato sul terreno e dopo uno nuova perquisizione, essere ricaricato sui veicoli e trasferito nel campo.
Gli agenti in borghese, in risposta alle proteste dei rappresentanti dei residenti e dell’UNAMI che chiedevano come sarebbe stato possibile con quel caldo tremendo scaricare e ricaricare 25 tonnellate di cibo dato che i residenti non hanno veicoli adatti, hanno detto che era arrivato un ordine dall’alto di non consentire l’ingresso del cibo nel campo.
Mercoledi 4 Luglio, gli osservatori dell’ONU si erano accordati con gli agenti in borghese che le ispezioni avrebbero avuto luogo all’interno del camion e, per creare spazio per l’ispezione, sarebbero state scaricate tre tonnellate di merce. Ma dopo aver scaricato le tre tonnellate, gli agenti in borghese hanno ricevuto nuovi ordini dal Comitato e hanno annunciato che tutto il cibo doveva essere scaricato dal camion e dato che la cosa non era praticabile, tutto il carico di cibo è stato completamente rimandato indietro.
La Resistenza Iraniana, nel sottolinerare il proseguimento delle violazioni del MOU da parte del governo iracheno, avverte della presenza crescente di attività illegali e criminali degli agenti in borghese, che per tre anni e mezzo sono ricorsi al crimine, all’omicidio e all’assedio dei residenti a Campo Ashraf, e sollecita il Segretario Generale, il Rappresentante Speciale del Segretario Generale, il Segretario di Stato americano e l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, ad obbligare il governo iracheno a rispettare i suoi impegni nel quadro delle leggi umanitarie internazionali.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
5 Luglio 2012

 

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