Dichiarando il proprio predominio sull’ Iraq e il Libano, il comandante delle forze dei terroristi Quds ha minacciato di usarli in una guerra contro la comunità internazionale.
CNRI – Il regime iraniano ha incaricato il primo ministro Iracheno Nouri al-Maliki di facilitare la consegna al dittatore siriano di armi, petrolio e di altri aiuti essenziali, oltre che di Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e di altre forze armate come Asa’eb al-Haq, attraverso la frontiera comune con l’Iraq e la Siria.
Hassan Danaifar, l’ambasciatore del regime iraniano in Iraq ed un comandante della forza militare Qods, hanno dato questi ordini ad al-Maliki , il quale, in cambio, ha assicurato di eseguirli. Tre settimane dopo la partenza delle forze americane dall’ Iraq, il maggiore generale delle Guardie Rivoluzionarie Qasim Suleimani, capo della forza di terroristi Qods e stretto collaboratore di Khamenei,( il Leader Supremo del regime iraniano), ha ammesso la verità, e mentre ha sottolineato che il regime dei mullah ha il predominio sull’ Iraq e sul sud del Libano, ha minacciato che farà uso di quei due paesi nella sua guerra contro la comunità internazionale. Ha detto: ” L’Iraq e il sud del Libano sono sotto il suo dominio ed ideologia.”, e che il regime “Ha il potere di dare vita in questi due paesi a movimenti per creare governi islamici che possano combattere contro l’ Arroganza , ( il termine dispregiativo usato dai mullah per riferirsi agli Stati Uniti).
Ciò non lascia dubbi sul fatto che, come la Resistenza Iraniana ha annunciato più volte, i veri governante dell’ Iraq siano i terroristi Quds e Qasim Suleimani,e che l’attuale governo iracheno è un burattino del fascismo religioso che governa l’Iran, e che sta eseguendo i suoi ordini. Analogamente, gli attacchi, gli omicidi e l’ assedio disumano dei residenti di Ashraf , ed il progetto di costruire una prigione a Camp Liberty per trasferirvi i residenti di Ashraf, sono interamente pianificati e guidati dalle forze Quds.
Il capo delle forze Quds ha aggiunto che il regime dei mullah può “controllare le rivoluzioni nella regione” ed usarle contro il proprio nemico. Le rivoluzioni regionali stanno gradualmente assumendo caratteristiche islamiche, e cominciano ad assomigliare alla rivoluzione iraniana.” Ma Suleimani, che ha tremendamente ha paura della caduta del dittatore siriano, mentre sostiene Bashar Assad, ha scioccamente detto: ” I siriani sono completamente leali al governo siriano, ed i sostenitori dell’opposizione non sono ancora stati in grado di organizzare un raduno di un milione di persone contro il governo. “
Questi commenti, che rappresentano il ricatto di Khamenei verso la comunità internazionale, dimostrano la paura del regime della caduta del suo fronte regionale, in seguito alle rivolte dei siriani, e ai suoi chiari tentativi di spaventare altri paesi, per obbligarli a non imporre sanzioni economiche e petrolifere contro l’ Iran. Ciò dimostra chiaramente fino a che punto il regime dei mullah approfitti della mancanza di fermezza e risolutezza da parte della comunità internazionale, per poter consolidare il proprio potere, perseguire i propri piani riguardo ad armi nucleari, l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 gennaio 2012
CNRI – Il regime iraniano ha incaricato il primo ministro Iracheno Nouri al-Maliki di facilitare la consegna al dittatore siriano di armi, petrolio e di altri aiuti essenziali, oltre che di Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e di altre forze armate come Asa’eb al-Haq, attraverso la frontiera comune con l’Iraq e la Siria. Hassan Danaifar, l’ambasciatore del regime iraniano in Iraq ed un comandante della forza militare Qods, hanno dato questi ordini ad al-Maliki , il quale, in cambio, ha assicurato di eseguirli. Tre settimane dopo la partenza delle forze americane dall’ Iraq, il maggiore generale delle Guardie Rivoluzionarie Qasim Suleimani, capo della forza di terroristi Qods e stretto collaboratore di Khamenei,( il Leader Supremo del regime iraniano), ha ammesso la verità, e mentre ha sottolineato che il regime dei mullah ha il predominio sull’ Iraq e sul sud del Libano, ha minacciato che farà uso di quei due paesi nella sua guerra contro la comunità internazionale. Ha detto: ” L’Iraq e il sud del Libano sono sotto il suo dominio ed ideologia.”, e che il regime “Ha il potere di dare vita in questi due paesi a movimenti per creare governi islamici che possano combattere contro l’ Arroganza , ( il termine dispregiativo usato dai mullah per riferirsi agli Stati Uniti).
Ciò non lascia dubbi sul fatto che, come la Resistenza Iraniana ha annunciato più volte, i veri governante dell’ Iraq siano i terroristi Quds e Qasim Suleimani,e che l’attuale governo iracheno è un burattino del fascismo religioso che governa l’Iran, e che sta eseguendo i suoi ordini. Analogamente, gli attacchi, gli omicidi e l’ assedio disumano dei residenti di Ashraf , ed il progetto di costruire una prigione a Camp Liberty per trasferirvi i residenti di Ashraf, sono interamente pianificati e guidati dalle forze Quds.
Il capo delle forze Quds ha aggiunto che il regime dei mullah può “controllare le rivoluzioni nella regione” ed usarle contro il proprio nemico. Le rivoluzioni regionali stanno gradualmente assumendo caratteristiche islamiche, e cominciano ad assomigliare alla rivoluzione iraniana.” Ma Suleimani, che ha tremendamente ha paura della caduta del dittatore siriano, mentre sostiene Bashar Assad, ha scioccamente detto: ” I siriani sono completamente leali al governo siriano, ed i sostenitori dell’opposizione non sono ancora stati in grado di organizzare un raduno di un milione di persone contro il governo. “
Questi commenti, che rappresentano il ricatto di Khamenei verso la comunità internazionale, dimostrano la paura del regime della caduta del suo fronte regionale, in seguito alle rivolte dei siriani, e ai suoi chiari tentativi di spaventare altri paesi, per obbligarli a non imporre sanzioni economiche e petrolifere contro l’ Iran. Ciò dimostra chiaramente fino a che punto il regime dei mullah approfitti della mancanza di fermezza e risolutezza da parte della comunità internazionale, per poter consolidare il proprio potere, perseguire i propri piani riguardo ad armi nucleari, l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 gennaio 2012
