domenica, Novembre 27, 2022
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La signora Maryam Rajavi, pur accogliendo favorevolmente la decisione del Consiglio dei Ministri dell’UE, ha sollecitato l’attuazione immediata di sanzioni globali contro il regime iraniano

Le sanzioni sono necessarie, ma la soluzione definitiva per il programma nucleare del regime dei mullah è sostenere la lotta popolo iraniano per un cambiamento di regime

CNRI – In seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri dell’UE di imporre sanzioni sul petrolio contro il regime dei mullah, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza iraniana, ha detto:
“La Resistenza Iraniana accoglie favorevolmente la decisione odierna del Consiglio dei Ministri e chiede l’attuazione urgente e immediata di queste sanzioni. Per oltre due decenni, la Resistenza Iraniana ha chiesto complete sanzioni petrolifere e finanziarie contro la dittatura religiosa e terroristica al potere in Iran “. Ha aggiunto: “Mentre il regime dei mullah fa di tutto per ottenere armi nucleari, un ritardo di cinque mesi nel mettere queste sanzioni in pieno vigore offre una notevole quantità di tempo per questo regime per attuare le sue inquietanti trame.
Le sanzioni globali e la loro immediata attuazione sono una componente essenziale e indispensabile per fermare il progetto nucleare del regime dei mullah e devono essere completate nel più breve tempo possibile. Tuttavia, in condizioni in cui l’approccio morbido della comunità internazionale negli ultimi anni ha portato questo regime molto più vicino a ottenere una bomba nucleare, le sanzioni non sono la risposta definitiva a progetti di questo regime. La soluzione finale è cambiare il regime dei mullah; un regime che considera l’ottenimento di armi nucleari come parte della sua strategia per la sopravvivenza e non potrà mai rinunciare a questo obiettivo.Pertanto, le sanzioni sono efficaci solo se sono integrate con il supporto della lotta del popolo iraniano per un cambiamento di regime.
La verità è che la politica di accondiscendenza e di impegno con il regime dei mullah tenta di indebolire e di rinviare le sanzioni adottate, o ridurre la sua gravità, fornendo eccezioni sulla base di convenienze politiche ed economiche.
L’altra faccia della medaglia di questa politica, è il venir meno della comunità statunitense e internazionale agli impegni in materia di protezione dei residenti di Ashraf e l’insistenza nel continuare l’illegittima etichetta terroristica contro l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano negli Stati Uniti. Questa designazione ha indebolito la volontà della comunità internazionale di dimostrare determinazione contro il banchiere centrale del terrorismo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

23 gennaio 2012
 

 

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