mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Abbandoniamo le fallimentari strategie di politica estera in Medio Oriente

THE HILL(Blog del Congresso) – Del repubblicano Ted Poe  ( R – Texas) – 02/29/12 – Per quasi un decennio gli Stati Uniti hanno investito denaro, sudore, sangue e lacrime, tutto nel nome di un Iraq libero e democratico. Prima della guerra, gli iracheni hanno sofferto sotto la dittatura oppressiva di Saddam Hussein. Gli eventi recenti mi hanno portato a credere che forse, il nuovo governo non tenga alla libertà più del precedente
Come membro del Congresso, ho avuto la fortuna di recarmi in Iraq parecchie volte per far visita alle nostre truppe. Durante la mia ultima visita con una delegazione bipartisan del Congresso, abbiamo anche incontrato il primo ministro, Nuri Kamal al-Maliki. Durante una discussione di quasi due ore ho posto una semplice  domanda: “Possiamo andare a vedere Campo Ashraf?”
Io rappresento molti cittadini irano – americani,  che  hanno parenti nel campo. Questi erano particolarmente preoccupati dato che, proprio poche settimane prima,  l’esercito iracheno aveva ucciso 36 residenti del campo. Ma la nostra semplice richiesta ha avuto come risposta un secco “no.”  Tutto ad un tratto la visita era finita. Il che mi ha fatto pensare… “Ma cosa ha da nascondere il primo ministro?” Quel giorno, abbiamo appreso che il primo ministro Maliki  aveva ordinato la nostra espulsione dall’ Iraq. Lasciammo l’Iraq  ma non prima di aver concluso  la nostra visita alle truppe e ad altri iracheni.
Questa giornata confermò tutto quello che avevamo sentito riguardo all’atteggiamento del governo iracheno verso il Campo di Ashraf. Ed ora abbiamo il Campo Liberty. I residenti del Campo di Ashraf (chiamati comunemente MEK), sono stati trasferiti in questo nuovo campo, per permettere alle Nazioni Unite di avviare le procedure  riguardo alle loro domande di riconoscimento come rifugiati, e portarli così via dall’Iraq. E’ ironico il fatto che questo campo abbia un nome che vuol dire “libertà”. Ma ancora una volta, l’Iraq zittisce i residenti del campo e li nasconde al resto del mondo. Se davvero non c’è niente da nascondere su Camp Liberty,  lascino che il mondo veda ciò che sta avvenendo.
La realtà è che il Campo Liberty è peggio di qualsiasi nostra prigione. L’ex sindaco di New York Rudy Giuliani lo ha descritto meglio di chiunque altro: “ Questo non è un campo di trasferimento. Ho visto campi di trasferimento, so che aspetto hanno. E so che aspetto hanno le prigioni. Questa non è una prigione … è un campo di concentramento.. Ecco cos’è. Un campo di concentramento, chiamiamo le cose con il loro nome.”
Anche in prigione permettiamo agli avvocati di vedere i propri clienti, e alle famiglie di vedere i loro parenti. Ma non in questo campo. Non si può fare a meno di pensare che il vecchio Maliki abbia qualcosa da nascondere. Ma  sono trapelate notizie che dicono che non ci sia abbastanza acqua potabile nel campo, e che le rotture alle fognature siano state riparate a mano dai residenti stessi. Le Guardie irachene nel campo non seguono nessun tipo di regole e violano continuamente la privacy dei residenti, molti dei quali sono donne.
 Questo problema non può che peggiorare, a meno che l’Amministrazione Obama non eserciti maggiore pressione sul governo iracheno affinché smetta di violare i diritti umani dei residenti. Fino ad ora, non c’è alcuna garanzia che i residenti di Campo Ashraf non vengano obbligati a trasferirsi a Camp Liberty. E dato che si prevede l’arrivo di migliaia di altri residenti, le attuali  condizioni  già disumane  non faranno che peggiorare.
Inoltre nessuno, nemmeno l’ONU, è sicuro che, una volta dichiarati rifugiati politici, altri paesi accetteranno i residenti di Ashraf. Per quale motivo? Perché incredibilmente  il Dipartimento di Stato americano definisce ancora il MEK come un’Organizzazione Terroristica Straniera. Questa definizione è l’eredità di una strategia di  politica estera fallimentare, che ha fatto questo come favore ai leader iraniani, allo scopo di migliorare i  rapporti tra i due paesi.
I rapporti di politica estera con l’Iran sono peggiorati, non migliorati. Da allora, abbiamo potuto vedere che sono i mullah iraniani e  il piccolo tiranno del deserto Mahmoud Ahmadinejad i veri terroristi, e non i gruppi di opposizione che vogliono la democrazia in Iran.  Sia l’Unione Europea che il Regno Unito hanno tolto al MEK la definizione di gruppo terrorista.. . Perchè gli Stati Uniti no? Mentre l’Iran   marcia con aria di sfida verso le armi nucleari, la migliore speranza per il mondo sono gli iraniani che gettano le catene imposte da governanti  tirannici, e che portano democrazia e libertà nel loro Paese. Più a lungo manterremo i gruppi di opposizione che vogliono fare ciò sulla lista dei FTO, meno probabile sarà che la luce della libertà abbia mai la possibilità di brillare in Iran. Il Dipartimento di Stato Americano deve togliere il MEK dalla lista FTO immediatamente.
Sic est.

Il Repubblicano Poe (R-Texas) è un membro del Comitato degli Affari Esteri.

 

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