Domenica il Bahrein ha detto di aver adottato misure per contrastare “l’interferenza” del regime iraniano nel regno.
“Abbiamo preso una serie di misure per combattere i pericoli del terrorismo”, ha detto il Ministro degli Interni del Bahrein, lo Sceicco Rashid al-Khalifa, durante un incontro con esponenti religiosi, parlamentari e direttori di giornali a Manama.
Tra queste misure vi saranno il monitoraggio dei trasferimenti in denaro e donazioni per combattere “il finanziamento del terrorismo” ed imporre restrizioni alla libertà di spostamento dei cittadini.
Lo Sceicco Rashid ha anche detto che le autorità prenderanno misure “per proteggere il discorso religioso dall’estremismo politico e religioso e dall’incitamento a questi ultimi”.
Il Bahrein ha ripetutamente accusato il regime iraniano di ingerenza nei suoi affari interni. Il Bahrein aveva già annunciato lo smantellamento di “cellule terroristiche”, i cui membri si dice siano stati addestrati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano (IRGC), e dai suoi agenti libanesi, Hezbollah.
All’inizio di questo mese l’ufficio del procuratore del Bahrein ha detto di aver incriminato 11 persone sospettate di aver formato un gruppo “terroristico” composto da individui addestrati dalle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano (IRGC) e da Hezbollah.
Questo gruppo è stato accusato di “creazione e partecipazione ad un gruppo terroristico, possesso di esplosivi, di armi e armi da fuoco e di aver ricevuto un addestramento a scopi terroristici”.
Secondo l’ufficio del procuratore del Bahrein, quattro dei sospettati “hanno frequentato campi di addestramento militare diretti dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane e dal ramo iracheno di Hezbollah”. Le accuse sono state presentate dopo un’indagine scaturita dal ritrovamento di un deposito segreto di armi scoperto in un magazzino di un villaggio del Bahrein.
