L’Iran di Hassan Rouhani, che ha tentato di spacciarsi per un moderato, è “un violatore seriale di diritti umani”, ha dichiarato il capo della politica e degli affari governativi di Amnesty International.
Allan Hogarth, le cui dichiarazioni sono state pubblicate da “The Telegraph” oggi, ha detto; “Il presidente Rouhani ha cercato di spacciarsi per una figura riformista e dai modi gentili, ma la brutale realtà è che l’Iran sta impiccando una media di due prigionieri al giorno, la stragrande maggioranza dopo processi ingiusti”.
“Lo spettacolo grottesco di figure legate e bendate che pendono dalle gru durante le impiccagioni pubbliche, è comune nell’Iran di Rouhani”.
“Molte di queste esecuzioni vengono compiute dopo processi durati solo pochi minuti”, ha aggiunto Hogarth.
“L’Iran è un violatore seriale di diritti umani e la Gran Bretagna deve affrontare questa questione in qualunque relazione abbia con questo paese”, ha detto.
The Telegraph ha scritto: “Nell’ultimo decennio, l’attuale regime ha impiccato di solito tra i 500 e i 600 iraniani ogni anno. Nel 1988 le autorità risolsero il problema del congestionamento delle sovraffollate prigioni iraniane giustiziando migliaia di prigionieri politici.
“Mostafa Pour-Mohammadi, l’allora ministro dell’informazione, è stato accusato di essere un membro del comitato ufficiale che sovrintendeva a queste uccisioni, tanto che Human Rights Watch lo ha definito “un ministro dell’omicidio”.
“Quando Rouhani ha assunto la sua carica, ha immediatamente promosso Pour-Mohammadi nuovo ministro della giustizia iraniano”.
Fonte: Telegraph.co.uk
Foto: un gruppo di prigionieri impiccati in pubblico a Shiraz – 18 Settembre 2014
