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Gli iraniani in Svezia e in Italia si uniscono allo sciopero della fame per i sette ostaggi di Campo Ashraf

CNRI – I dissidenti iraniani a Stoccolma e Roma si sono uniti allo sciopero della fame intrapreso a livello internazionale per chiedere il rilascio dei sette residenti di Campo Ashraf presi in ostaggio dalle forze irachene.

 

Lo sciopero della fame è iniziato dopo il massacro di 52 membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) avvenuto il 1° Settembre per mano delle forze irachene e oggi è l’80° giorno di sciopero della fame a Camp Liberty.

I dimostranti a Ginevra, Londra, Berlino, Ottawa e Melbourne si sono tutti rifiutati di mangiare e molti sono diventati molto deboli, avendo perso oltre il 20% del loro peso.

Gli iraniani nelle capitali svedese e italiana si sono ora uniti alla protesta, con la quale si chiede anche agli Stati Uniti e alle Nazioni Unite di dispiegare le truppe di pace dei Caschi Bluy per proteggere i residenti di Camp Liberty in Iraq.

A causa della enorme preoccupazione delle famiglie dei dimostranti e della comunità iraniana, la Resistenza Iraniana si rivolge al Presidente Obama perché intervenga con una azione urgente per assicurare il rilascio degli ostaggi.