HomeNotizieIran NewsLeader religioso iracheno: “Riportare i residenti di Liberty ad Ashraf”

Leader religioso iracheno: “Riportare i residenti di Liberty ad Ashraf”

CNRI – Un illustre leader religioso iracheno ha rivolto un appello urgente alle Nazioni Unite ed ai gruppi internazionali in difesa dei diritti umani perché facciano pressione sul governo di Nouri Al-Maliki per riportare i vulnerabili residenti di Camp Liberty alla sicurezza di Ashraf. Il Dr. Rafe Al-Refaei ha anche etichettato il governo di Nouri Al-Maliki come “un impiegato dell’Iran” ed ha accusato questo regime di aver portato a termine l’attacco mortale del 9 Febbraio a Liberty che ha causato 8 morti e oltre 100 feriti. Lo sceicco Al-Refaei, Segretario Generale del Segretariato Supremo della Fatwa in Iraq, ha detto dei residenti di Liberty: “Sono nostri ospiti ed i valori umani e religiosi ci impongono di prenderci cura di loro e di non insultarli.
“E ciò nonostante l’attuale governo abbia perso tutti gli standards e i valori di umanità e religione e sia diventato un impiegato dei funzionari iraniani delle città di Qom e Tehran e che agisca su loro ordine.”
Nell’intervista rilasciata al news center Al-Hadas di Washington DC ha aggiunto: “Noi abbiamo chiesto in molte occasioni il ritorno dell’OMPI al loro luogo di origine che è Campo Ashraf, perché Camp Liberty è un obbiettivo che non ha nessuna sicurezza.
“Inoltre non c’è nulla per proteggerli perché questo campo consiste di un complesso di containers fatiscenti, mentre ad Ashraf ci sono fabbricati che possono proteggere i residenti dai continui attacchi. Perciò, se il governo iracheno avesse un po’ di entusiasmo arabo e dei valori umani, proteggerebbe i residenti e li riporterebbe immediatamente a Campo Ashraf.
“I membri dell’OMPI sono musulmani e sono stati trattati crudelmente. Loro hanno fiducia nel nostro paese e sono sotto la protezione di Dio, del suo profeta e dei credenti iracheni, perciò devono essere apprezzati.”
“Rifiutare di concedere le attrezzature mediche essenziali al campo è stato un crimine e dimostra che il governo di Al-Maliki non ha nessun rispetto per la vita umana,” ha detto lo sceicco Al-Refaei.
E ha continuato: “I missili che hanno colpito Camp Liberty sono arrivati dall’Iran. 40 sono stati lanciati e 60 ne sono rimasti. Questo attacco ha portato alla morte di 8 persone e al ferimento di più di 100. Perciò noi dichiariamo la nostra solidarietà alle persone onorevoli e agli attivisti per i diritti umani di tutto il mondo per proteggere le vite di questi residenti innocenti che sono venuti in Iraq e sono sotto la protezione di Dio e del suo profeta.”
Lo sceicco Dr. Rafe Taha Al-Refaei, leader religioso iracheno sunnita e Segretario Generale del Segretariato Supremo della Fatwa in Iraq, è anche professore universitario di studi religiosi.
Al-Refaei segue anche gli studi islamici nelle università di diversi paesi. Ha anche presieduto molte delegazioni che hanno partecipato a conferenze riguardanti la religione islamica. Lo sceicco Rafe Al-Refaei ha realizzato molte pubblicazioni sullo studio dell’Islam, del Corano e della poesia. Una collezione delle sue fatwa è stata raccolta e pubblicata in un libro.