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Le sanzioni UE colpiscono la ciber-polizia, giudici e i boss dei media del regime iraniano

CNRI – L’Unione Europea martedi ha imposto sanzioni sulla ciber-polizia del regime iraniano che reprime gli utenti di internet, nonché su diversi giudici e boss dei media per violazioni dei diritti umani in Iran.
Questa mossa porta a circa 90 il numero delle persone colpite dall’UE con il congelamento dei beni e il divieto di espatrio per questioni riguardanti i diritti umani in Iran. La lista delle persone e delle entità colpite:
Persone

RASHIDI AGHDAM, Ali Ashraf
Capo della prigione di Evin, nominato tra Giugno e Luglio 2012.

KIASATI Morteza
Giudice del Tribunale Rivoluzionario di Ahwaz, Sezione 4.

MOUSSAVI, Seyed Mohammad Bagher
Giudice del Tribunale Rivoluzionario di Ahwaz, Sezione 2.

SARAFRAZ, Mohammad (Dr.) (alias: Haj-agha Sarafraz)
Capo del World Service dell’IRIB e di Press TV, responsabile di tutte le decisioni sulla programmazione. Strettamente legato all’apparato della sicurezza dello Stato.

JAFARI, Asadollah
Procuratore della Provincia di Mazandaran.

EMADI, Hamid Reza (alias: Hamidreza Emadi)
Direttore della Redazione di Press TV. Responsabile della produzione e messa in onda delle confessioni estorte ai detenuti.

HAMLBAR, Rahim
Giudice della Sezione 1 del Tribunale Rivoluzionario di Tabriz.

MUSAVI-TABAR, Seyyed Reza
Capo dell’Ufficio del Procuratore della Rivoluzione di Shiraz.

KHORAMABADI, Abdolsamad
Capo della “Commissione per Determinare i Casi di Soggetti a Contenuto Criminale”.

Entità
Centro per l’Indagine contro il Crimine Organizzato (alias: Ufficio contro i Crimini Informatici o Ciber-Polizia)
La Ciber-Polizia iraniana è una unità della Polizia della Repubblica Islamica dell’Iran fondata nel Gennaio 2011, con a capo Esmail Ahmadi-Moqaddam (già presente nella lista).