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Illustri membri del Parlamento Europeo criticano l’incomprensibile indifferenza dell’UE per l’attacco mortale a Camp Liberty

CNRI – Un gruppo di 17 illustri politici europei hanno criticato “l’incomprensibile indifferenza” dell’UE nei confronti dell’attacco missilistico a Camp Liberty di un mese fa e hanno chiesto che questo atto indegno venga condannato senza mezzi termini.

In una lettera al Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, i parlamentari europei hanno anche esortato ad avvertire il governo iracheno del fatto che ulteriori attacchi potrebbero danneggiare gravemente le relazioni dell’UE con l’Iraq. Inoltre hanno chiesto che il rappresentante delle Nazioni Unite in Iraq, Martin Kobler, venga licenziato e sostituito da un inviato imparziale che non prenda le parti del governo iracheno.
Questa lettera, datata 7 Marzo e firmata anche da sei vice-presidenti del Parlamento Europeo, recita: “Quattro settimane sono passate dall’attacco criminale a Camp Liberty che ha stroncato le vite di sette persone e ne ha ferite più di altre cento.
“Informazioni precise e attendibili rivelano che questo attacco è stato eseguito dalla Forza Quds iraniana in collaborazione con il governo iracheno.
“E’ davvero triste e sorprendente che, a parte poche e insignificanti parole dette dalla Baronessa Ashton, l’UE sia rimasta in silenzio su questo attacco criminale. Questa indifferenza verso un crimine così selvaggio è incomprensibile.”
“Questo attacco è avvenuto nonostante l’inviato dell’ONU, Martin Kobler, avesse ripetutamente garantito che i dissidenti iraniani sarebbero stati al sicuro a Liberty,” dice la lettera.
E aggiunge: “Questo inaccettabile immobilismo e silenzio hanno indotto il regime iraniano e il governo iracheno a concludere che le conseguenze di questo attacco saranno minime per loro.
“Perciò il gruppo Iraq Hezbollah (noto anche come Esercito Mukhtar), creato dagli iraniani e che ha dichiarato la sua responsabilità per questo attacco, ha minacciato pubblicamente che organizzeranno altri attacchi a Camp Liberty.”
La lettera ricorda anche ai presidenti Van Rompuy e Barroso che l’UNHCR il 1° Marzo ha riconosciuto che i residenti di Liberty godono della protezione internazionale ed ha sollecitato l’Iraq a garantirla.
I parlamentari europei hanno anche paragonato l’ambiente “altamente pericoloso” di Liberty, che è solo mezzo kilometro quadrato, alla sicurezza di Ashraf, che è 80 volte più grande.
Hanno detto: “Le costruzioni di Ashraf sono fortificate con il cemento e il campo ha anche dei bunkers di sicurezza. Le incursioni aeree e gli attacchi missilistici dei ventisei anni passati hanno causato la morte di un solo residente.”
“Ora, nonostante la tragedia del 9 Febbraio, il governo iracheno sta ancora impedendo l’ingresso al campo del più basilare equipaggiamento di sicurezza, come elemetti, giubbotti anti-proiettile, pale e picconi, con il ‘chiaro intento’ di causare più vittime nei prossimi attacchi,” dice la lettera. Ed è’ andata avanti condannando le “promesse infrante” di Kobler ai residenti di Liberty che lui stesso ha forzatamente trasferito da Ashraf.
E ha continuato: “Tutte le promesse fatte dall’Inviato Speciale si sono rivelate false. Non c’è sicurezza e neanche dei normali standards di vita a Liberty.
“Non c’è stato nessun trasferimento in paesi terzi come promesso. Nei tredici mesi dal trasferimento a Camp Liberty, solo sette persone sono state portate fuori dall’Iraq. Molte promesse di trasferimento si sono rivelate false.
“Inoltre, Kobler ha continuamente ignorato le richieste dei residenti che gli chiedevano di non parlare al regime iraniano per loro conto.”
I parlamentari europei hanno detto di essere anche preoccupati del “evidente appoggio” dell’Alto Rappresentante dell’UE a Martin Kobler che, hanno detto, ha giocato un ruolo chiave all’indomani della tragedia del 9 Febbraio.
I parlamentari europei hanno chiesto che tre passi vengano fatti urgentemente per aiutare e proteggere i residenti di Liberty.
Primo: hanno detto che l’attacco al campo deve essere energicamente condannato e l’Iraq avvertito che qualunque attacco futuro avrà un impatto molto negativo sulle relazioni UE-Iraq.
Secondo: il governo iracheno deve riportare i residenti di Camp Liberty ad Ashraf, altrimenti agli U.S.A., UE e ONU potrebbe essere attribuita parte della responsabilità di qualunque ulteriore attacco.
E terzo: il Segretario Generale dell’ONU deve essere sollecitato a nominare un inviato imparziale invece dell’attuale che ha “costantemente parteggiato per il governo iracheno”, dice la lettera.

La lista completa dei firmatari:
Alejo Vidal-Quadras, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Spagna
Roberta Angelilli, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Italia
Oldrich Vlasak, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Repubblica Ceca
Jacek Protasiewicz, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Polonia
László Surján, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Ungheria
Jim Higgins, MPE, Membro dell’Ufficio del Parlamento, Irlanda
Astrid Lulling, MPE, Membro dell’Ufficio del Parlamento, Lussemburgo
Stephen Hughes, MPE, Primo Vice-Presidente, Gruppo dei Socialisti e Democratici, UK
Struan Stevenson, MPE, Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq, UK
Edit Bauer, MPE, Presidente, Gruppo di Solidarietà delle Donne per un Iran Libero, Slovacchia
Søren Bo Søndergaard, MPE, Membro dell’Ufficio del Gruppo della Sinistra Europea  Unita, Danimarca
Tunne Kelam, MPE, Membro dell’Ufficio del Gruppo del Partito del Popolo Europeo, Estonia
Sari Essaya, MPE, Gruppo del Partito del Popolo Europeo, Finlandia
Mariann Harkin, MPE, Membro dell’Ufficio del Gruppo dei  Liberali e Democratici
José Bové, MPE, Ecologia Europa-Verdi, Francia
Richard Falbr, MPE Gruppo dei Socialisti e Democratici, Repubblica Ceca
Wim van de Camp, MPE, Capo della Delegazione dei Paesi Bassi, Gruppo del Partito del Popolo Europeo