Domenica (17 febbraio) l’emittente radio ‘Voice of Iraq’ ha citato le parole di un membro del Comitato di inchiesta al Parlamento iracheno coperto dall’anonimato: “L’indagine include capi delle forze militari responsabili della sicurezza della regione in cui si trova Camp Liberty.”
“La Coalizione nazionale irachena ha cercato di incolpare il cosiddetto Esercito di Mokhtar, ma altri membri del comitato respingono quest’idea e ritengono che i responsabili siano le forze di sicurezza irachene. “
Il colonnello Wesley Martin, capo delle forze antiterrorismo in Iraq, nel discorso tenuto alla conferenza di Parigi dell’11 febbraio ha affermato:
“Consentitemi per favore di parlare non solo in qualità di ex comandante del campo di Ashraf, ma anche come primo comandante dell’unità antiterrorismo di tutte le forze della coalizione in Iraq.
“Questo attacco missilistico è stato un’operazione militare vera e propria. Non avrebbe potuto essere condotto da una milizia né da elementi isolati. Lanciare decine di razzi in un’area così piccola richiede ricognizione, mappatura del terreno e molta pratica. Questa è stata un’operazione della Forza Quds che opera con il governo di Maliki.”
“Ora abbiamo Kobler che chiede a Maliki di indagare sulla vicenda. Questo equivale a chiedere ad Adolf Hitler di indagare sull’Olocausto.”
