Prigionieri condannati a morte in sciopero della fame
Quattro prigionieri nella famigerata prigione di Gohardasht a Karaj, Iran centrale, hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la loro condanna a morte. I prigionieri – Iraj Ibrahimi, Darush Mohseni, Hamid Raihani e Javad Raissi – sembra stiano ora talmente male da essere stati tutti trasferiti all’infermeria della prigione.
Prigioniero politico si cuce la bocca per protesta
Nella prigione di Orumieh, provincia orientale dell’Azerbaijan, il prigioniero politico curdo Jaafar Afshari, si è cucito le labbra ed ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il rifiuto ad essere trasferito nella prigione di Mahabad. Come punizione per la sua ribellione, le guardie lo hanno spostato nell’unità di isolamento di Orumieh.
Inoltre, il prigioniero politico Saman Nasim, è stato trasferito dalla prigione centrale di Mahabad alla prigione di Orumieh in attesa della sua sentenza di morte dopo che un tribunale di Mahabad lo ha ritenuto colpevole nel Luglio 2011 di essere “nemico di Dio”.
Crescente repressione dei prigionieri politici da parte degli aguzzini del regime
Prigioniero politico in punto di morte
Nella prigione centrale della città di Karaj, il prigioniero Mohammad Reza Poorshajari, 51 anni, sembra abbia avuto un attacco cardiaco dopo aver subìto oltre due anni di torture ed abusi per mano delle guardie, che lo hanno portato a tentare di suicidarsi.
Sin dal suo arresto nel Settembre 2010 per il cosiddetto crimine di “insulto al Leader Supremo e aver agito contro la sicurezza del governo” per il quale è stato in carcere tre anni, Poorshajari ha sofferto di diverse infezioni fatali.
Tre dottori della prigione hanno richiesto il suo trasferimento in un centro medico specialistico fuori della prigione dopo che le sue arterie si sono bloccate minacciando di fermargli il cuore.
Prigioniero politico attaccato in prigione
Secondo informazioni ricevute dalla prigione, le forze di sicurezza hanno trasferito il prigioniero politico in esilio, Iraj Mohammadi, nella cella di isolamento della prigione centrale di Zahedan, nella provincia Sistan-Baluchistan, nonostante le sue gravi condizioni fisiche. Qui è stato attaccato e picchiato selvaggiamente da quattro componenti delle gangs della prigione lunedi 18 Febbraio. Iraj Mohammadi soffre di una grave infezione ai reni, vertigini ed intorpidimento della parte sinistra del corpo a causa delle brutali torture che ha subìto finora. Le forze di sicurezza della prigione a tutt’oggi gli hanno impedito di recarsi in ospedale per rafforzare la pressione esercitata su questo attivista politico.
Ex-prigioniero politico in gravi condizioni
Ali Abedi, 63 anni, critico religioso, è stato trasferito all’Intelligence Bureau della città di Mashhad. Abedi, prigioniero politico anche durante il governo dello Scià e negli anni ’80, è stato arrestato nell’Aprile 2009 dopo aver tenuto un discorso in una cerimonia privata in memoria di coloro che furono trucidati nel massacro dei prigionieri politici nel 1988. Oltre 30.000 prigionieri politici, principalmente sostenitori del MEK, furono trucidati in pochi mesi in base ad una fatwa emanata da Khomeini, l’allora leader supremo del regime iraniano.
Ali Abedi è stato accusato di “agire contro la sicurezza nazionale” nel 2010 e condannato a sei anni di prigione e a 10 anni di esilio della città di Khalkhal, nella provincia di Ardebil. Attualmente si trova nella cella no. 4 della prigione centrale di Mashhad ed è in gravissime condizioni fisiche.
Prigioniero politico sottoposto a violente torture
Il prigioniero politico Mostafa Farjam, soffre di amnesia a causa delle violente torture subite quando è stato rinchiuso nell’Intelligence Bureau della città di Orumieh. Si trova attualmente nella cella no. 12 della prigione centrale di Orumieh, condannato a 18 anni .
