HomeNotizieIran NewsUNHCR: per la fine del 2013, metà dei residenti di Liberty saranno...

UNHCR: per la fine del 2013, metà dei residenti di Liberty saranno risistemati in paesi terzi

La Resistenza Iraniana si rivolge urgentemente al Segretario Generale dell’ONU e all’Alto Commissariato per i Rifugiati perché nominino Camp Liberty “campo per rifugiati” e pongano fine alla designazione di TTL

Camp Liberty- No. 59
Il rapporto annuale dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), apparso sul suo sito web il 19 Novembre, poneva i residenti di Liberty tra “I principali obbiettivi e targets del 2013”. “Si cerca la risistemazione per 1500 residenti di Campo Nuovo Iraq, per i quali non si possono trovare altre soluzioni”.  In pratica, l’UNHCR ha stabilito che, nel migliore dei casi  per la fine del 2013, cioè a due anni dal trasferimento dei residenti a Liberty, meno della metà di essi verrà trasferita in paesi terzi.
Quindici mesi dopo che tutti i residenti hanno presentato le loro richieste individuali di asilo all’Alto Commissariato, e oltre 9 mesi dopo il trasferimento del primo gruppo a Liberty, solo cinque persone sono state portate all’estero dall’UNHCR. Nello stesso periodo, anche diverse decine di residenti sono andati in paesi terzi grazie agli sforzi e le spese sostenute dai residenti, dai loro rappresentanti e le loro famiglie.
Perciò, sebbene la risistemazione di 1500 residenti per la fine del 2013 non sembri essere realistica, se anche avvenisse, più della metà dei residenti dovranno rimanere a Camp Liberty fino alla fine del 2014 e oltre (cioè per tre anni o  più) e questo nonostante Liberty sia stato denominato “Luogo di Transito Temporaneo – TTL” a causa dell’insistenza del governo iracheno e del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, denominazione questa che si applica ad un campo di passaggio in cui i rifugiati rimangono per alcuni giorni o settimane per poi essere trasferiti in paesi terzi.
Come la Resistenza Iraniana ha dichiarato più e più volte, TTL è un titolo fraudolento in linea con le intenzioni del regime iraniano e in violazione dei diritti fondamentali dei residenti di Liberty, i quali sono richiedenti asilo, beneficiari e persone protette secondo la Quarta Convenzione di Ginevra.
Con la sua decisa protesta contro questo assurdo titolo di TTL per Liberty, che giustifica solo l’assedio e le misure repressive attuate dal regime teocratico e dal suo governo-fantoccio in Iraq, la Resistenza Iraniana si rivolge al Segretario Generale dell’ONU e all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati affinché riconoscano immediatamente Liberty come “campo per rifugiati” e non lascino che i diritti dei dissidenti e dei rifugiati iraniani  vengano più calpestati in favore del fascismo religioso che governa l’Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Novembre 2012