Dodici associazioni politiche e della società civile insieme a 26 parlamentari del Kurdistan iracheno hanno rilasciato una dichiarazione di apprezzamento della rimozione del nome dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano dalla lista statunitense dei terroristi e che sollecita il governo degli Stati Uniti e le Nazioni Unite a riconoscere Liberty quale campo rifugiati e a fornire e garantire ai residenti di Ahraf e Liberty protezione e diritti. La dichiarazione recita:
“I residenti di Ashraf sono stati trasferiti in un nuovo luogo chiamato Liberty e un esiguo numero di essi è rimasto ad Ashraf per sistemare i propri beni. La situazione umanitaria a Liberty è del tutto inadeguata in rapporto alla disponibilità delle necessità più elementari.”
“Il trasferimento di questi rifugiati da Ashraf a Liberty, malgrado sia avvenuto sotto la supervisione delle Nazioni Unite e con il supporto del governo degli Stati Uniti, non è stato volontario, come era stato invece richiesto dal segretario generale delle Nazioni Unite. Nel frattempo, in contrasto con quanto promesso dal rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite in Iraq, Liberty non risulta un sito adeguato a causa delle condizioni umanitarie e di vita.”
La dichiarazione aggiunge anche:
“Quando i residenti di Ashraf consegnarono le loro armi alle forze dell’esercito statunitense nel 2003, il governo degli Stati Uniti firmò un accordo con loro per proteggerli, perché era evidente che il regime iraniano avrebbe colpito, come avvenne dopo il passaggio della pratica del campo, agli inizi del 2009, dalle forze statunitensi al governo iracheno. Le minacce continuano a tutt’oggi.”
I parlamentari e le associazioni politiche e civili del Kurdistan iracheno hanno richiesto quanto segue:
Primo: Finché questi rifugiati si trovano a “Liberty”, le Nazioni Unite devono riconoscere questo sito come un “campo rifugiati” perché i diritti dei residenti siano protetti e le loro esigenze umanitarie messe in pratica. E’ necessario che il governo degli Stati Uniti e l’Unione Europea sostengano questa richiesta, soprattutto gli Stati Uniti che hanno la responsabilità della protezione e della sicurezza dei residenti di Ashraf dal 2003.
Secondo: Considerando l’impatto negativo avuto dalla qualifica attribuita al PMOI da parte degli Stati Uniti sul destino dei residenti di Ashraf, noi fianco a fianco di migliaia di parlamentari di tutto il mondo diamo il benvenuto alla rimozione del PMOI dalla lista del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
Terzo: Se davvero il governo iracheno non si attiene a ordini provenienti dall’estero ma la sua intenzione è semplicemente quella di fare partire dall’Iraq questi rifugiati iraniani, la soluzione migliore è prestare aiuto e facilitare queste richieste umanitarie dei rifugiati a Liberty.”
Firmatari:
26 membri del Parlamento del Kurdistan iracheno di vari gruppi
Shahu Guran, noto scrittore e giornalista curdo
Associazioni politiche e civili del Kurdistan, comprese:
Federazione delle organizzazioni non-governative del Kurdistan iracheno
Associazione delle donne curde che amano la libertà
Associazione per la difesa dei rifugiati
Associazione per l’amicizia tra le nazioni libere
Assemblea degli intellettuali curdi
Comitato degli scrittori curdi
Associazione della gioventù curda
Associazione del giuramento d’Ippocrate
Comitato curdo di difesa di Ashraf
Società dei fisici e degli accademici per la difesa dei diritti umani
Comitato curdo di amicizia con il popolo iraniano
L’Organizzazione pubblica del lavoro
