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Il viaggio a Tehran di pochi ardenti difensori dei mullah dittatori del Parlamento Europeo: un umile benvenuto alle esecuzioni di massa

• L’incontro con gli autori di crimini contro l’umanità è complicità con essi
• La vasta opposizione di gruppi parlamentari e membri del Parlamento Europeo e il loro boicottaggio di questo viaggio
Il viaggio a Tehran di diversi noti difensori del fascismo religioso al governo in Iran nel Parlamento Europeo, pochi giorni dopo l’esecuzione di massa del 22 Ottobre nella prigione di Evin e l’incontro con gli autori di crimini contro l’umanità, è visto come un benvenuto alle esecuzioni e complicità con la dittatura religiosa contro il popolo dell’Iran. Questo viaggio si svolge nonostante Amnesty International il 9 Ottobre abbia dichiarato: “Dall’inizio del 2012, 344 persone sono state giustiziate in Iran. Considerando le esecuzioni non-dichiarate, il vero numero è molto più alto.” Il vice-procuratore di Ghazvin ha detto il 23 Ottobre che nei 20 mesi passati, il numero delle persone giustiziate è pari a quello degli ultimi 20 anni. Solo nell’anno passato, 100 persone sono state condannate a morte in questa città.
Questo viaggio ha provocato rabbia e una vasta opposizione dei gruppi parlamentari e dei membri del Parlamento Europeo, cosicché oltre i due terzi della Delegazione per le Relazioni con l’Iran, si è rifiutata di parteciparvi. Il Gruppo del Partito Popolare Europeo – EPP (cristiano-democratici) il maggiore gruppo politico al Parlamento Europeo, il Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei – ECR e il gruppo dei Democratici Liberi Europei – EFD hanno condannato questo viaggio rilasciando un comunicato stampa e tenendo conferenze stampa, dicendo che si rifiutavano di andare in Iran.
Solo 3-4 membri del Parlamento Europeo, noti per aver difeso il fascismo religioso al governo in Iran, prendono parte a questo viaggio. Tra questi Tarja Cronberg ed Isabelle Durant dei Verdi e Cornelia Ernst del gruppo della sinistra tedesca. La Durant aveva precedentemente organizzato un pranzo di benvenuto al Parlamento Europeo per Manochehr Mottaki, il Ministro degli Esteri iraniano, cosa che ha suscitato una forte protesta dei parlamentari.
Queste persone, che stanno programmando di restare in Iran dal 27 Ottobre al 2 Novembre, dovrebbero incontrare molti autori di crimini contro l’umanità che dovranno affrontare la giustizia.
I tre fratelli Larijani; Aladdin Boroujerdi, capo del Comitato del Majlis per la Politica Estera e la Sicurezza; Kazem Jalali, portavoce di questo comitato e Ali Akbar Salehi, il Ministro per gli Affari Esteri dei mullah sono verosimilmente sulla lista degli incontri. Tutti loro, nessuno escluso, hanno avuto delle responsabilità in tutti i crimini commessi negli ultimi tre decenni.
Il Gruppo Parlamentare dell’EPP ha detto in una dichiarazione: “Data l’inadempienza dell’Iran verso le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per la sospensione del programma di arricchimento dell’uranio e considerando le crescenti sanzioni, un viaggio in Iran invierà un segnale errato” e sarà “improduttivo e dannoso”. Il portavoce per la Politica Estera del gruppo ha detto: “A tutt’ora queste attività hanno dato prova di essere vane e hanno fornito tempo al regime.”
Alejo Vidal Quadras, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, ha definito questo viaggio “molto dannoso” e ha detto: “Questa visita incoraggerà i mullah e gli consentirà di continuare a giustificare, non solo le violazioni dei diritti umani, ma anche la repressione, il fondamentalismo e il terrorismo.”
Struan Stevenson, Presidente della Delegazione per le Relazioni con l’Iraq ha detto: “Perché la principale opposizione a questo regime non viene considerata come il motore del cambiamento di regime? Questa è una opportunità di fare ora proprio questo e invece stiamo inviando una delegazione “di amicizia” a Tehran. Per incontrare un regime che attualmente detiene il più alto tasso di esecuzioni del mondo, la maggior parte delle quali eseguite in pubblico. Tutto ciò è disgustoso.”
Fiorello Provera, EDF, Vice-Presidente del Comitato per gli Affari Esteri del Parlamento Europeo, ha detto in una conferenza stampa: “Questo è un momento molto sbagliato per andare in Iran. Questa delegazione si incontrerà con i funzionari del governo iraniano. Non è solo una visita parlamentare, ma è un incontro ufficiale con i funzionari del governo.”
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 Ottobre 2012