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Il viaggio di Ahmadinejad a Baghdad e il meeting con i funzionari iracheni allo scopo di reprimere e cospirare contro i membri dell’OMPI ad Ashraf e Liberty

aiutare il dittatore siriano, aiutare Maliki a conservare la sua carica di Primo Ministro ed usare l’Iraq per aggirare le sanzioni
Secondo alcuni documenti ottenuti dalla Resistenza Iraniana dal Consiglio Supremo di Sicurezza del regime teocratico, Ahmadinejad sta perseguendo diversi scopi nel suo viaggio in programma in Iraq, svolto con la scusa della partecipazione alla Conferenza Internazionale Contro il Terrorismo. Nuovi complotti e l’aumento della pressione e della repressione sui residenti di Ashraf e Liberty, membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, sono alcune delle priorità di Ahmadinejad nei suoi colloqui con i funzionari iracheni. Prima di Ahmadinejad, la Guardia Rivoluzionaria Ahmad Vahidi, Ministro della Difesa del regime, aveva visitato l’Iraq. La Guardia Rivoluzionaria Mohammad Ali Jafari, Comandante in Capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC) lo farà a breve.
Un altro obbiettivo di Ahmadinejad è quello di aggirare le sanzioni internazionali contro il regime dei mullah, usando i confini marittimi, terrestri e aerei, il territorio iracheno e i suoi servizi bancari il più possibile. Negli anni scorsi l’Iraq è sempre stato il primo paese ad offrire al regime iraniano i mezzi per contrastare le sanzioni e per questo, il volume dei loro scambi bilaterali è aumentato in modo significativo.
Il Presidente dei mullah intende anche usare al  massimo le strutture irachene, compresi i corridoi aerei e le strutture di terra, per inviare armi, munizioni e guardie alla Siria e obbligare il governo iracheno ad aumentare il suo sostegno al dittatore siriano.
Un’altro importantissimo obbiettivo del Presidente dei mullah, è il rinnovo della carica di Primo Ministro di Maliki, ampiamente osteggiata da varie fazioni politiche.
Una grossa delegazione è arrivata a Baghdad per fare i preparativi di questo viaggio per conto del regime dei mullah. Molti elementi della Forza Qods dei mullah e del Ministero dell’Intelligence e i loro agenti iracheni verranno portati alla cosiddetta “Conferenza Internazionale Contro il Terrorismo”, come “vittime dei Mojahedin”, e diffameranno questi ultimi allo scopo di reprimere i residenti di Ashraf e Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 Ottobre 2012

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