In sostegno alla cancellazione dell’etichetta “terrorista” dell’OMPI, e alla protezione di Ashraf

Il comitato dei Diritti dell’Uomo e della Democrazia in Iran, alla Camera dei Rappresentanti, evoca nel suo messaggio il ruolo assiale dell’OMPI nella lotta contro la dittatura religiosa; considera che il suo mantenimento nella lista delle organizzazioni terroriste rinforzi i mullah e costituisca un gran regalo fatto al regime iraniano, al governo iracheno e a tutti coloro che si augurano di veder sparire i rifugiati da Ashraf.
“Noi ci uniamo a voi nella vostra richiesta al Segretario di Stato Hillary Clinton” – prosegue il messaggio indirizzato ai manifestanti – “di concludere immediatamente la revisione dello status dell’OMPI, così come la corte d’appello di Washington ha stabilito. Noi ci facciamo eco dei sentimenti degli ex alti dignitari degli Stati Uniti come il generale James Jones, il governatore Tom Ridge, il generale Hugh Shelton, il sindaco Rudy Giuliani, il governatore Howard Dean, il giudice Louis Freeh, il giudice Michael Mukasey, il generale Michael Hayden e di circa un centinaio di co-sponsor del Congresso e della risoluzione H.Res.60, i quali hanno chiesto al Dipartimento di Stato di radiare l’OMPI dalla sua lista nera.”
Il messaggio avverte che: “Astenersi dal farlo, nell’immediato, metterebbe in grave pericolo la vita di 3400 civili disarmati; e impedirebbe un reinsediamento pacifico ed accettabile dei rifugiati politici di Ashraf in una nazione democratica.”
I senatori e i rappresentanti americani si sono detti preoccupati per l’ingiustizia di cui fa prova il Dipartimento di Stato, il quale ad un anno dal giudizio della corte d’appello, che ingiungeva il Dipartimento alla revisione della sua lista sul terrorismo, non ha ancora fatto niente per mettere in pratica questa decisione.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 agosto 2011
