lunedì, Dicembre 5, 2022
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Una prigioniera politica cristiana iraniana in gravi condizioni dopo 23 giorni di sciopero della fame

CNRI – Una prigioniera politica cristiana iraniana è in gravi condizioni dopo 23 giorni di sciopero della fame, nel famigerato carcere di Evin a Teheran.

Maryam Naghash Zargaran, una cristiana convertita, ha la pressione sanguigna a 70/50  ed non ha sensibilità dalle ginocchia in giù. Un medico ha confermato che soffre di disturbi cardiaci. La famiglia della Zargaran ha chiesto che venga rilasciata per essere curata, ma gli agenti del ministero dell’intelligence glielo hanno rifiutato. 

Maryam Naghash Zargaran ha iniziato il suo sciopero della fame il 5 Luglio 2016 per protestare contro le condizioni disumane del carcere e per ottenere il suo rilascio senza condizioni. Ha proseguito lo sciopero della fame a sostegno della sua compagna di prigionia Narges Mohammadi, che protestava contro il rifiuto del regime iraniano di farle contattare i suoi figli.

La Zargaran è stata condannata dai tribunali-farsa dei mullah a quattro anni carcere, con accuse riguardanti la sicurezza nazionale, il coinvolgimento in manifestazioni illegali e collusione, ma questi reati non le sono mai stati contestati in un’aula di giustizia. Maryam Naghash Zargaran si trova detenuta nel braccio femminile del carcere di Evin dal 15 Luglio 2013.

 

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