sabato, Dicembre 10, 2022
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“Un Rouhani riluttante accusa i funzionari dello stato di diversi crimini”, dice un quotidiano ufficiale iraniano

CNRI – Hossein Shariatmadari, rappresentante del leader supremo iraniano Ali Khamenei, al quotidiano Kayhan, ha messo in discussione la credibilità di presidente di Hassan Rouhani, per aver raccolto voti per sé stesso durante le elezioni-farsa, dicendo che 38 anni di arresti e di esecuzioni hanno governato il regime dei mullah.

“Rouhani ha accusato tutto lo stato e Khomeini (fondatore del regime iraniano) di essere dei criminali”, ha aggiunto.

“Lui è stato un alto funzionario della sicurezza del nostro paese, negli ultimi 38 anni, perciò, se la sua affermazione è vera, è ovvio che anche lui stesso è accusato di molti crimini ed è sorprendente che, nonostante questa affermazione, in realtà egli legittimi la sua presidenza. Potrebbe spiegarlo per favore? Voi signori, avete visto come queste dichiarazioni sono state accolte con favore dai nemici e dai gruppi terroristici, perché Rouhani ha detto quello che loro hanno detto negli ultimi 38 anni. Persino la BBC lo ha definito ‘inaspettato’…

“Membri del governo di Rouhani ed altri religiosi che avete iniziato ad appoggiarlo, perché rimanete in silenzio e indifferenti? Il vostro silenzio di fronte agli insulti rivolti all’establishment e a Khomeini è inaccettabile. Voi dovete chiedere a Rouhani di scusarsi”, ha detto.

Hossein Abdullahpoor, rappresentante di Khamenei all’IRGC  ha detto: “C’è gente che farebbe di tutto per avere voti. Mettere in discussione il nostro appoggio alla Siria, persino opporsi all’esecuzione del (PMOI/MEK) e proseguire i suoi sforzi contro l’establishment. Hanno continuato a fornire il loro totale supporto alla sedizione e persino parlato di alcune questioni che Khamenei aveva vietato loro di affrontare”.

 

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