mercoledì, Febbraio 8, 2023
HomeNotizieIran NewsIran: Le persone truffate dall'Istituto Caspian dell'IRGC protestano in varie città

Iran: Le persone truffate dall’Istituto Caspian dell’IRGC protestano in varie città

Le proteste delle persone truffate dal fraudolento istituto Caspian, appartenente alle Guardie Rivoluzionarie (IRGC), iniziate il 22 Maggio, si sono diffuse su vasta scala. Le proteste si sono diffuse in molte città tra cui Teheran, Mashhad, Ahvas, Abadan, Khoramshahr, Boushehr, Zahedan, Rafsanjan, Shoush, Omidieh, Aligoudarz, Ardebil, Azna, Alashtar, Rasht, Gorgan, Babol, Sari, Amol, Hamadan, Doroud, Nahavand, Boroujerd, Khorramabad, Minoodasht, Kermanshah, Sousangerd, Mehran, Dehloran, Yassouj, Mahallat, Ilam, Delfan, Ramhormoz e Kouhdasht.

I manifestanti hanno chiesto la restituzione dei loro depositi, che erano tutto ciò che avevano e il frutto di molti anni di lavoro, che gli sono stati rubati da questo istituto finanziario gestito dallo stato.

Il 29 Maggio migliaia di persone truffate, hanno manifestato fuori dalla Banca Markazi (la banca centrale) a Teheran, scontrandosi con le forze repressive che tentavano di disperderle. La gente infuriata ha rotto i vetri della porta nord della banca e bloccato Mirdamad Avenue gridando: “Oggi è un giorno di lutto, i nostri soldi sono spariti”, “Governo incompetente. Vergogna! Vergogna!”, “Abbasso Saif (il direttore della Banca Markazi)”, “Caspian ha rubato, la Banca Markazi l’ha aiutato”. Le donne hanno avuto una presenza significativa alla manifestazione.

Il 28 Maggio, le persone truffate hanno organizzato manifestazioni di protesta in molte città della provincia del Khouzestan, come Ahvaz, Shoush, Shoushtar, Omidieh e Izeh e anche nelle città di Khorramabad, Arak, Boushehr e Delfan. Hanno chiesto la restituzione dei loro depositi. Ad Ahvaz, i manifestanti hanno bloccato la strada Ahvaz-Shoush. A Khorramabad, hanno bloccato la Alavi e la Enghelab avenue e l’incrocio con la banca, circondando il palazzo del governatore. Volevano entrare nel palazzo, ma sono state attaccate dalla truppe anti-sommossa. Poi si sono riunite verso l’incrocio della banca gridando: “A morte il governatore!”. Alcuni hanno rotto i vetri della filiale della Cooperativa Arman. Le manifestazioni di protesta sono proseguite a Boroujerd, Aligoudarz, Alashtar, Nourabad, Azna, ecc.

Il 27 Maggio la gente infuriata di Babol ha gridato: “Manager incompetente, dimettiti! Dimettiti! Tu, corrotto gli hai dato il permesso!”, “Questo è un covo di corruzione, Saif ha dato il permesso”, “Abbasso Caspian!”.

Altre proteste contro le ruberie degli organi di governo, si sono tenute negli ultimi giorni ad Ardabil con lo slogan “Ma questa è la Banca Markazi, o un covo di ladri?”, a Gorgan con lo slogan “Niente paura, niente paura, siamo tutti insieme”. Centinaia di persone e di giovani hanno protestato a Nourabad, dove hanno bruciato pneumatici e piazzato ostacoli di fronte all’istituto truffaldino di Arman, hanno occupato la sua filiale di Kiu (a Khorramabad) e rinchiuso il direttore. Altre proteste si sono avute a  Shoush.

In risposta a queste proteste Farshad Haidari, vice-direttore della Banca Markazi, che aveva dato il permesso a tutte le appropriazioni, ha ammesso le responsabilità dell’istituto dicendo: “Alcuni istituti di credito… commettono violazioni, come la distorsione di un accordo formale e il pagamento di tassi di interesse falsi”. Dopodiché ha dato la colpa alla gente di questa truffa, dicendo: “Io consiglio alle persone di evitare di fare depositi in questi istituti. In caso contrario loro saranno i responsabili di qualunque problema dovesse riguardare le loro risorse finanziarie e i loro depositi”.

Ahmad Hatami, un altro agente del regime ha ammesso: “Grosse potenze appoggiano questi istituti finanziari e creditizi, potenze che possono persino cambiare le decisioni del Consigli Creditizio e Monetario, se necessario”. (Eghtesad News – 20 Maggio)

La corruzione, i ladrocini, le appropriazioni e i saccheggi dei beni della povera gente, sono parte integrante del regime medievale dei mullah. Queste ruberie e questo ciclo criminoso potranno finire solo attraverso il rovesciamento del regime dei mullah.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Maggio 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,942FollowersFollow