mercoledì, Novembre 30, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaUn parlamentare iracheno condanna il silenzio dell'ONU sul massacro e il rapimento...

Un parlamentare iracheno condanna il silenzio dell’ONU sul massacro e il rapimento degli ostaggi a Campo Ashraf

CNRI – Un parlamentare iracheno ha espresso il suo sdegno per il silenzio delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti riguardo al massacro dei 52 residenti di Campo Ashraf e la cattura dei sette ostaggi avvenuta a Settembre dell’anno scorso.

 

Talal al-Zubaei ha condannato la sepoltura clandestina delle 52 vittime, membri dell’opposizione iraniana, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) da parte del governo iracheno, azione che egli ha stigmatizzato come un “efferata, contraria a tutti i principi legali, morali, umanitari islamici e arabi”.

In una lettera al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, ha accusato l’Iraq di tentare di distruggere tutte le prove del crimine commesso ad Ashraf per sfuggire alle accuse.

Al-Zubaei ha aggiunto: “Il mio principale stupore, riguarda l’incomprensibile silenzio e l’immobilismo delle Nazioni Unite, dall’UNAMI all’UNHCHR e all’UNHCR e anche del Governo degli Stati Uniti a questo riguardo.

“Un gran numero di parlamentari iracheni ed io stesso, ci siamo tante volte rivolti a lei attraverso lettere private o collettive nei mesi recenti, per la questione di questo ingiusto immobilismo e sul chiudere gli occhi di fronte a questa enorme crudeltà che viene ordinata nei confronti dei rifugiati a Camp Liberty, come la questione dei corpi dei 52 martiri.

“Tuttavia, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. E ciò nonostante l’ONU abbia una chiara e indubbia responsabilità a riguardo”.

“I funzionari dell’ONU hanno visitato la scena del crimine immediatamente dopo il massacro ed hanno firmato dei documenti per trasferire i corpi all’Ufficio del Medico Legale per effettuare le autopsie ed una legale sepoltura”, ha detto al-Zubaei.

Ed ha aggiunto: “Purtroppo, nonostante gli appelli internazionali per l’invio di una delegazione investigativa internazionale e imparziale in Iraq, questi appelli sono rimasti inascoltati e nessuna misura efficace è stata presa.

“Inoltre, nessuna obiezione è stata sollevata delle Nazioni Unite o dal Governo degli Stati Uniti.

“Perciò, noi ci rivolgiamo insistentemente a lei perché non permetta che il potere delle Nazioni Unite, come il più importante organismo internazionale in difesa dei diritti umani, venga danneggiato a causa del suo silenzio ed immobilismo e dando mano libera al governo iracheno per commettere qualunque crudeltà voglia contro i residenti di Camp Liberty.

“L’annuncio del luogo segreto della sepoltura  dei 52 martiri e l’invio di una commissione investigativa internazionale della Corte Penale Internazionale, per indagare i fatti del massacro del 1° Settembre e il rapimento dei sette ostaggi, sono i provvedimenti minimi che ci si aspetta per ristabilire il vostro onore”.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,397FollowersFollow