mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Rivelati i  legami tra il regime iraniano e Al-Qaeda

CNRI – Dopo la pubblicazione da parte della CIA di quasi mezzo milione di documenti confiscati durante il raid dei Navy SEAL del 2011, nel corso del quale venne ucciso Osama Bin Laden, è stata rivelata una profonda relazione tra il regime iraniano e al-Qaeda.

Questo non ha sorpreso coloro che nella comunità di intelligence sapevano che la relazione tra lo stato maggiore sponsor del terrorismo e la cellula terroristica sunnita risaliva almeno al 1991, quando l’Iran aveva bisogno di aiuto per diffondere la sua rivoluzione ideologica ed attaccare gli interessi americani in Medio Oriente, mentre al-Qaeda aveva bisogno di denaro e addestramento per condurre attacchi terroristici.

Così, il regime iraniano iniziò ad addestrare i miliziani di al-Qaeda grazie ai suoi complici del gruppo Hezbollah, e al-Qaeda lo ripagò attaccando le ambasciate americane in Kenia e in Tanzania, uccidendo più di 200 persone.

Il regime lasciò persino che i miliziani di al-Qaeda viaggiassero dentro e fuori i suo confini senza passaporto o permessi di transito, subito prima dell’attacco terroristico del 2001 a New York e Washington DC, il che portò molti a sospettare che l’Iran fosse coinvolto nel complotto dell’11 Settembre.

Nonostante i documenti in alcuni punti mostrino alcune divisioni tra la nazione-canaglia e la cellula terroristica, nel corso degli anni, è importante non considerare questo come una condanna dell’Iran verso al-Qaeda o viceversa.

Perché in realtà il regime iraniano era ansioso di salvarsi la pelle, prendendo le distanze dal gruppo dopo la vittoria degli Stati Uniti in Iraq.

I membri di al-Qaeda responsabili dell’attacco dell’11 Settembre vennero messi agli arresti domiciliari in Iran (anche se, dato che non li consegnarono alle autorità americane, questo equivale a dare rifugio a dei terroristi), allo scopo di utilizzarli come merce di scambio per ottenere dagli Stati Uniti la restituzione di criminali iraniani e/o per far sì che gli Stati Uniti voltassero le spalle alla Resistenza Iraniana, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), che allora viveva in esilio in Iraq.

Nulla di tutto questo è avvenuto, perché gli Stati Uniti hanno capito il piano dell’Iran.

Il regime ha anche dato rifugio ad Abu Musab al-Zarqawi, il fondatore dell’al-Qaeda irachena, preparandolo tramite le Guardie Rivoluzionarie iraniane. Il suo gruppo è diventato il predecessore dell’ISIS, quindi i legami tra il regime iraniano e il terrorismo stanno crescendo, secondo i documenti.

E allora perché tutto questo è stato nascosto al pubblico nel 2011? Beh, ovviamente la CIA ha avuto bisogno di tempo per esaminare i documenti prima di pubblicarli, ma non è chiaro perché gli Stati Uniti abbiano voluto un accordo sul nucleare (che non contiene norme anti-terrorismo) con un paese legato ad al-Qaeda.

Questo è molto preoccupante per tutti quelli coinvolti.

L’attivista per i diritti umani Heshmat Alavi, su Al Arabiya ha scritto: “L’Iran negherà ogni relazione con al-Qaeda. Ma è interessante come l’Iran abbia negato inizialmente anche qualsiasi ruolo in Siria e Iraq. Lo status quo mostra l’impronta letale dell’Iran nell’aprire, letteralmente, le porte dell’inferno in queste due nazioni. I tempi di Obama sono finiti. Al-Qaeda e l’ISIS hanno perso la loro struttura organizzativa, dopo che l’Iran ha approfittato completamente di loro. Ma l’Iran e l’IRGC continuano a provocare il caos… Nonostante le loro differenze, l’Unione Europea e gli Stati Uniti devono unire le forze per portare a termine il lungo atteso sforzo di cancellare l’impronta dell’Iran in Siria e Iraq”.

 

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