domenica, Febbraio 5, 2023
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Il regime iraniano ha dato rifugio agli attentatori dell’11 Settembre di Al Qaeda, per fare pressione sugli Stati Uniti perché girassero le spalle alla Resistenza Iraniana

CNRI – Il regime iraniano ha dato rifugio ai terroristi di al Qaeda coinvolti nell’attentato dell’11 Settembre per usarli come strumento per costringere gli Stati Uniti ad attaccare la Resistenza Iraniana, secondo alcuni documenti pubblicati di recente dalla CIA.

I documenti, sequestrati dal complesso di Osama Bin Laden dopo la sua uccisione da parte dei Navy SEALS nel 2011, rivelano una lunga storia tra il regime iraniano e questo gruppo terroristico.

Parlano di come, dopo l’invasione americana dell’Iraq del 2003, l’Iran trattenne questi terroristi di al Qaeda (tra cui anche il figlio di Bin Laden) allo scopo di minacciare gli Stati Uniti per ottenere la consegna di tutti i membri del gruppo della Resistenza Iraniana dei Mujahedin al-Khalq (MEK) che vivevano in esilio a Camp Liberty e ad Ashraf in Iraq.

Se gli Stati Uniti avessero ceduto alle pressioni dell’Iran, sarebbe stata certamente la fine per quei dissidenti. L’Iran ha una lunga storia di arresti, torture ed esecuzioni degli oppositori politici e dei combattenti per la libertà, come nel caso del massacro del 1988, durante il quale uccise 30.000 prigionieri politici (soprattutto membri e sostenitori del MEK) nel giro di pochi mesi.

Anche se gli Stati Uniti non consegnarono il MEK all’Iran, questo non significa che questi dissidenti ebbero vita facile. Subirono continui attacchi da parte del regime e dei suoi complici nella regione, che andarono persino peggiorando dopo il ritiro degli Stati Uniti dal Medio Oriente nel 2011.

Alla fine, nel 2016, i membri del MEK che si trovavano in Iraq, sono stati trasferiti sani e salvi in Albania, a seguito di un accordo tripartito tra Stati Uniti, ONU e Albania. Tuttavia ce ne sono molti altri che ancora vivono sotto il regime iraniano temendo per la loro vita.

Questa non è la fine dei legami del regime iraniano con al Qaeda, niente affatto.

Ryan Trapani, portavoce della CIA, ha detto: “I documenti raccolti durante il raid contro bin Laden, che sono stati desecretati, indicano che l’Iran e al-Qaeda hanno un accordo per non colpirsi a vicenda. I documenti indicano che bin-Laden si riferiva all’Iran come alla “principale arteria” per il movimento di fondi, personale e per le comunicazioni di al-Qaeda.

Il mese scorso Donald Trump ha detto che i complici dell’Iran avevano fornito l’addestramento agli agenti di al-Qaeda coinvolti negli attentati alle ambasciate americane in Kenya e in Tanzania nel 1998.

Durante lo stesso discorso ha rivelato che l’Iran aveva davvero dato rifugio ad al-Qaeda dopo l’11 Settembre e su di lui si è prontamente avventato, tra gli altri, Paul Pillar, ex-analista dell’intelligence che aveva confermato la conclusione che l’Iraq avesse armi di distruzione di massa.

Beh, è venuto fuori che Trump aveva ragione e che Pillar si era, sbagliato. Di nuovo.

 

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