mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Maryam Rajavi condanna l’ondata di attacchi con l’acido contro le donne iraniane con il pretesto di essere “mal velate”

Maryam Rajavi ha espresso profondo risentimento per questi terribili crimini e ha detto: “Il regime dei mullah, che teme il crescente malcontento popolare, specialmente delle donne e dei giovani, tenta di prevenire l’esplosione della loro ira con queste brutalità e intimidazioni”.

 

Negli ultimi tempi, bande organizzate affiliate con il regime dei mullah hanno spruzzato acido sui visi di giovani donne a Esfahan con il pretesto che fossero “mal velate”. Le vittime di tali atti atroci sono otto, sei delle quali sono state ricoverate all’ospedale Feiz di Esfahan.

La signora Maryam Rajavi, Presidente-eletta della Resistenza Iraniana, ha espresso profondo risentimento per questi terribili crimini perpetrati da elementi del regime clericale e ha rivolto un appello a tutti gli organismi per i diritti umani e i difensori dei diritti delle donne perché condannino tali atrocità. Ella ha detto: “Il silenzio della comunità internazionale di fronte a questo in concomitanza con i colloqui sulla questione nucleare equivale ad incoraggiare il regime dei mullah a continuare tali atrocità in Iran”.

La signora Rajavi ha aggiunto che il regime clericale medievale, che teme il crescente malcontento popolare, specialmente delle donne e dei giovani, tenta di prevenire l’esplosione della loro ira con queste brutalità e intimidazioni. Ella ha chiesto ai coraggiosi giovani di espandere le loro proteste contro tale ferocia, attuata con il pretesto di combattere “l’uso scorretto del velo”.

Questi crimini premeditati da parte del regime clericale, che è noto fra la gente come “il Padrino dell’ISIS”, vengono commessi rispondendo all’enfasi dei leader del regime sulla necessità di un’ulteriore repressione delle donne e dei giovani. Il mullah Alam al-Hoda, guida della preghiera del Venerdì del regime a Mashhad, ha detto: “Contrastare l’uso scorretto del velo e gli amanti dell’Occidente e della cultura occidentale è dovere delle forze di sicurezza dello Stato”. Egli ha affermato: “Il potere del regime e il mantenimento della Sharia e delle norme religiose sono responsabilità delle forze di sicurezza e il comandante di queste forze è Khamenei, e noi dobbiamo agire secondo gli ordini del nostro comandante” (Tasnim News Agency, affiliata alla forza terroristica Quds – 6 ottobre).

Il mullah Movahedi Kermani, della fazione di Khamenei, aveva pure affermato precedentemente: “L’emergenza di donne mal velate nel Paese è una beffa per il sistema… le autorità non devono consentire questo… L’uso scorretto del velo non è un peccato privato del quale nessuno debba preoccuparsi… È un peccato manifesto, quindi coinvolge tutti e ciascuno è peccatore. Pertanto, devono essere adottati provvedimenti adeguati per sradicare il peccato” (Tasnim News Agency – 6 giugno).

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran

18 ottobre 2014

 

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