giovedì, Marzo 23, 2023
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Maryam Rajavi al sottocomitato della Camera: “E’ necessario un cambio di regime in Iran per sconfiggere il fondamentalismo islamico”

Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, mercoledì ha detto al Congresso americano che in assenza di una politica decisa nei confronti il regime di Tehran, ci saranno conseguenze catastrofiche.

“Per contrastare i fondamentalisti islamici, deve essere rafforzato l’Islam tollerante”, ha spiegato.

Maryam Rajavi è apparsa in videoconferenza di fronte al Sottocomitato per gli Affari Esteri della Camera sul Terrorismo, la Non-proliferazione e il Commercio, mercoledì.

Ha definito il regime iraniano “l’epicentro del fondamentalismo” in Medio Oriente e ai Rappresentanti riuniti ha detto: “Noi possiamo e dobbiamo sconfiggere il fondamentalismo islamico, sia sciita che sunnita”.

Maryam Rajavi ha tracciato diverse linee pratiche che i governi occidentali dovrebbero seguire a questo scopo, una delle quali è “riconoscere le aspirazioni del popolo iraniano per il rovesciamento dei mullah”.

Ed ha aggiunto: “Oggi il fondamentalismo e l’estremismo islamico, sotto il nome di ISIS o di gruppi paramilitari sciiti, hanno lanciato un feroce attacco ai paesi della regione ed oltre, fino ad arrivare in America ed Europa”.

“Il fondamentalismo islamico è emerso come una minaccia per la pace e la sicurezza, quando Khomeini ha rubato la leadership della rivoluzione popolare nel 1979 creando una dittatura religiosa”.

La leader dell’opposizione iraniana ha detto anche: “Per 36 anni abbiamo resistito a questa tirannia religiosa e combattuto per la democrazia in Iran. Il regime iraniano è stato la fonte principale di questo oscuro fenomeno nella regione e in tutto il mondo. L’obbiettivo primario dei fondamentalisti islamici, come l’ISIS, è quello di creare un califfato islamico ed applicare la legge della Sharia”.

“I fondamentalisti islamici non riconoscono confini”, ha detto. “Aggressività e violenza sono le due caratteristiche comuni agli estremisti sunniti e sciiti. Pertanto, cercare dei moderati tra di loro è un’illusione”.

Maryam Rajavi ha detto che il suo movimento aveva avvertito che i mullah stavano cercando di acquisire armi nucleari per esportare il fondamentalismo e garantire la propria esistenza, ma poco, se non nulla, è stato fatto per impedire che ciò accadesse.

“Purtroppo, non essere riusciti a fermare l’ingerenza del regime iraniano in Iraq dopo il 2003, gli ha consentito di occupare gradualmente quel paese, che ha portato ad una diffusione senza precedenti del fondamentalismo. Allo stesso modo, i crimini commessi della forza Quds e da Bashar Assad in Siria e l’esclusione dei sunniti in Iraq ad opera di Maliki, sommati al silenzio occidentale, hanno rafforzato l’ISIS”, ha detto.

Maryam Rajavi ha precisato che il regime dei mullah non è parte di nessuna soluzione alla crisi attuale. Ma è in realtà il cuore del problema.

“Il popolo dell’Iran davvero chiama il regime dei mullah ‘il Padrino dell’ISIS’ e degli altri gruppi fondamentalisti. L’unica soluzione a questo problema è un cambio di regime da parte del popolo iraniano e dalla sua Resistenza”, ha detto.

“Questo regime è estremamente fragile e vulnerabile. Come dimostrato dalle rivolte del 2009, la stragrande maggioranza del popolo iraniano chiede un cambio di regime. La dimostrazione di forza di questo regime è vana ed è il risultato della debolezza della politica occidentale”.

“Grazie al ruolo centrale dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) quale movimento musulmano democratico, la Resistenza Iraniana si è affermata come l’antitesi al fondamentalismo islamico”.

Maryam Rajavi ha evidenziato le seguenti misure pratiche necessarie per sconfiggere il fondamentalismo islamico:

1)Scacciare la forza Quds dall’Iraq e porre fine all’influenza del regime iraniano in quel paese.

2)Consentire la piena partecipazione dei sunniti alla condivisione del potere ed armare le tribù sunnite perché garantiscano sicurezza alle loro comunità.

3)Assistere l’opposizione moderata siriana e il popolo per porre fine al regime di Assad e ristabilire la democrazia nel paese.

4)Riconoscere le aspirazioni del popolo iraniano per il rovesciamento dei mullah e porre fine all’immobilismo dimostrato verso le gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

5)Fornire protezione e rispettare i diritti dei membri dell’opposizione organizzata iraniana, MEK, che risiedono a Camp Liberty in Iraq.

6)Incoraggiare il vero, democratico e tollerante Islam a contrastare le interpretazioni fondamentaliste di questa religione e

7)Bloccare al regime iraniano ogni via all’acquisizione delle armi nucleari.

 

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