martedì, Dicembre 6, 2022
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“Compiacere il regime iraniano nei colloqui sul nucleare è uno sbaglio enorme”, avverte Stevenson

“Compiacere il regime iraniano nei colloqui sul nucleare è ‘un errore enorme’ che l’Occidente pagherà a caro prezzo”, ha avvertito Struan Stevenson, Presidente dell’Associazione Europea per la Libertà Irachena (EIFA).

“Revocare le sanzioni quando verrà firmato l’accordo il 30 Giugno, come richiesto dal leader supremo del regime iraniano Ali Khamenei, è stato un grosso compromesso che praticamente inficia la nostra capacità di garantire che l’Iran non mente”, ha detto Stevenson a live Q&A sul sito web Iranfreedom.org.

“Questo accordo, il quale afferma anche che tutte le installazioni militari iraniane, nelle quali sono situati la maggior parte dei laboratori di ricerca nucleare, sono interdette agli ispettori, creerà un grave impedimento alla garanzia del rispetto dell’accordo stesso”, ha detto.

E chiedendosi se l’accordo sul nucleare impedirà all’Iran di ottenere la bomba atomica, ha sottolineato che l’Iran ha mentito su degli accordi internazionali in passato e mentirà ancora.

Stevenson ha detto inoltre che il mondo non dovrebbe cadere nel giochetto del “poliziotto buono e poliziotto cattivo” dell’ayatollah Khamenei e di Hassan Rouhani, il cui “aspetto sorridente” ha ingannato l’Occidente.

Struan Stevenson ha definito l’accordo, proprio come il recente accordo con Cuba, un tentativo di Obama  di “lasciare un’impronta nella storia”, ma il suo desiderio di lasciare un’eredità sta danneggiando la stabilità del Medio Oriente.

Ha anche sottolineato l’importanza del sostegno all’opposizione iraniana in Iran ed ha espresso la sua profonda tristezza e il suo sconcerto di fronte al “tradimento” dell’Occidente verso la popolazione di Camp Liberty a cui era stata garantita, individualmente, sicurezza dalle Nazioni Unite, dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti.

“Il fatto che Campo Ashraf sia ora il quartier generale delle milizie sciite in Iraq è una crudele ironia”, ha detto Stevenson. E l’unico modo di porre fine alle violazioni dei diritti umani a Liberty è che la comunità internazionale, in particolare gli Stati Uniti, onori le sue promesse fatte a questi 2600 residenti.

Stevenson ha poi respinto la posizione occidentale sulle forze della milizia sciita in Iraq, dicendo che, sebbene abbiano contribuito a respingere l’ISIS, esse stesse non sono meglio. Queste truppe sono guidate da Qasim Sulemani, leader della forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, nota organizzazione terroristica, e al suo comando commettono atrocità contro gli abitanti sunniti che eguagliano quelle dell’ISIS.

E ha detto: “Sono sconcertato del fatto che quello che un tempo era un nemico dell’Iraq, Qasim Sulemani, vaghi ora liberamente in Iraq, che i posters che lo celebrano come un eroe conquistatore adornino i muri di Baghdad, mentre gli Stati Uniti forniscono supporto aereo alle sue operazioni militari”.

“La forza Quds è sempre stata usata come uno strumento per il perseguimento di obbiettivi geopolitici e la sua presenza in Iraq è una continuazione di tutto questo”, ha detto.

Struan Stevenson ha suggerito che l’unico modo per riportare la stabilità in Medio Oriente  e per contrastare le crescenti ambizioni iraniane nella regione, è prima di tutto quello di non firmare l’accordo sul nucleare e di reintegrare invece le sanzioni che, considerando la caduta del prezzo del petrolio, le spese dell’Iran per il finanziamento delle forze straniere e  lo stato della sua economia, potranno abbattere il regime.

Stevenson infine ha insisto sul fatto che il leader iracheno deve cacciare dall’Iraq le milizie sciite e ricreare un esercito iracheno efficiente, poiché è l’unico modo di evitare lo scoppio di una guerra civile nel paese.

 

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