mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Leaders tribali iracheni esortano gli U.S.A. a costringere l’Iraq a liberare i sette dissidenti iraniani

di: James Morrison, Fonte: The Washington Times

Oltre 6700 leader tribali iracheni questa settimana hanno esortato il Presidente Obama e le Nazioni Unite a costringere Baghdad a liberare i sette dissidenti iraniani rapiti durante un assalto ad un campo per rifugiati più di due mesi fa.

 

La lettera è stata firmata da sceicchi, religiosi, avvocati ed altri professionisti iracheni a dimostrazione del fatto che i cittadini iracheni sono infuriati per l’attacco del 1° Settembre a Campo Ashraf, a nord di Baghdad. Banditi iracheni hanno ucciso 52 dissidenti iraniani disarmati e preso prigionieri sei donne e un uomo.

“Il rapimento degli ostaggi è una vergogna per noi e chiediamo al Governo degli Stati Uniti di obbligare (il Primo Ministro Nouri al-Maliki) a liberare gli ostaggi”, hanno detto nella loro lettera.

Hanno definito l’attacco un “crimine brutale” ed hanno accusato al-Maliki di cercare di “sfuggire alle sue responsabilità” in questo assalto.

Il Presidente Obama ha incontrato al-Maliki il 1° Novembre e il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha detto poi che l’amministrazione è “molto preoccupata per il destino delle persone rapite” a Campo Ashraf.

Oltre 3000 dissidenti inizialmente sono stati trasferiti a Camp Liberty, un complesso per rifugiati vicino l’Aeroporto Internazionale di Baghdad. Questi dissidenti sono l’ex-ala armata del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, con base a Parigi, che il regime iraniano a votato alla distruzione.

 

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