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Le misure dell’ambasciata del regime iraniano e del Comitato Iracheno per torturare psicologicamente i membri del PMOI residenti a Camp Liberty

CNRI – Il 14 e il 21 Aprile 2015, il Comitato Governativo del Primo Ministro iracheno incaricato della repressione dei residenti di Camp Liberty, ha portato alcuni agenti del Ministero dell’Intelligence del regime iraniano (MOIS) e della forza Qods al campo facendoli passare per familiari dei residenti.

Il viaggio e il soggiorno in Iraq di questi agenti sono stati organizzati dall’ambasciata del regime a Baghdad.

Secondo alcune notizie giunte da fonti interne al regime, oltre alle forze di sicurezza il veicolo che trasportava questi mercenari era accompagnato da un veicolo con all’interno  rappresentanti del Comitato Governativo e del Ministero per i Diritti Umani iracheno. Questi trasferimenti vengono condotti in totale segretezza e quando questi mercenari arrivano le forze irachene vengono messe in allerta, viene annunciato che ogni movimento da e verso la stazione di polizia è proibito, in modo che nessuno si accorga della presenza di questi elementi.

Secondo alcune notizie, questi mercenari sono stati sistemati nel sobborgo di Nasseir, nel distretto di Saleheyeh a Baghdad, vicino all’ambasciata del regime. Con l’aiuto del Comitato Governativo, l’ambasciata e l’ambasciatore del regime stanno cercando di trovare un luogo di soggiorno per questi elementi vicino a Camp Liberty, per potere inviare altri gruppi di agenti a Liberty facendoli passare per familiari dei residenti.

Le notizie indicano anche che il regime teocratico sta cercando di coinvolgere direttamente o indirettamente le Nazioni Unite in questo progetto, allo scopo di legittimare questo complotto disumano.

La Resistenza Iraniana ribadisce che l’invio di questi mercenari apre la via ad un altro bagno di sangue a Camp Liberty e dato che la presenza di questi elementi è una palese contraddizione al Memorandum d’Intesa siglato tra le Nazioni Unite e il governo iracheno il 25 Dicembre 2011, nonché una inequivocabile violazione della Legge Internazionale sui Rifugiati, chiede agli Stati Uniti e alle Nazioni Unite, che ripetutamente si sono impegnati per iscritto a garantire il benessere e la sicurezza dei residenti di Liberty, a intraprendere un’azione urgente per impedire qualunque movimento, qualunque ne sia il pretesto, del regime iraniano, dei suoi complici e dei suoi mercenari attorno a Camp Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 

23 Aprile 2015

 

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