giovedì, Dicembre 1, 2022
HomeNotizieIran NewsLa signora Rajavi accoglie favorevolmente le osservazioni del Segretario Clinton e sollecita...

La signora Rajavi accoglie favorevolmente le osservazioni del Segretario Clinton e sollecita la simultanea rimozione dalla lista nera e il trasferimento per risolvere rapidamente tutti i problemi

CNRI – La signora Rajavi sottolinea la necessità di garanzie minime per il trasferimento dei residenti del Campo Ashraf a Campo Liberty, accoglie favorevolmente le osservazioni del Segretario Clinton sulla protezione e sicurezza e sul ruolo chiave del trasferimento a Liberty nella rimozione dalla lista; sollecita la simultanea rimozione dalla lista e il trasferimento per risolvere rapidamente tutti i problemi. A seguito delle dichiarazioni rese mercoledì 29 febbraio 2012 dal Segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton, in un’audizione in Commissione Affari Esteri della Camera degli Usa, riguardo al ruolo chiave che potrà giocare il trasferimento dei residenti di Ashraf a Campo Liberty nella revoca della designazione dalla lista delle organizzazioni terroriste Usa dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha accolto favorevolmente l’enfasi sulla sicurezza e protezione dei residenti di Ashraf. A tal fine, ha chiesto la rimozione dalla lista dei terroristi, in cui è stata inserita fin dall’inizio nel tentativo di compiacere il regime fascista clericale al potere in Iran.
 
Ricordando il fatto che la causale rimozione dalla lista assieme al trasferimento non sono garantiti dai principi e dalle leggi, la signora Rajavi ha chiesto la contemporanea rimozione dalla lista assieme al trasferimento per accelerare la risoluzione di tutti i problemi. Ha aggiunto che la revoca della designazione faciliterebbe notevolmente l’ottenimento delle garanzie minime necessarie al trasferimento dei residenti di Ashraf a Liberty.
 
Il 27 febbraio 2012 il PMOI (MEK) ha presentato un atto di ordinanza alla Corte d’Appello degli Usa (del foro di Washington D.C.), sfidando la sua continua illegale designazione e il fallimento del Dipartimento di Stato nell’attuare la disposizione della Corte d’Appello a 20 mesi di distanza dall’attuazione della sentenza. Il 29 febbraio, 21 alti ex politici, ufficiali per la sicurezza nazionale, ufficiali dell’esercito, funzionari giudiziari e dell’intelligence statunitensi hanno presentato una proposta di legge alla Corte d’Appello a supporto del ordinanza per togliere dalla lista il Mek.
    
I giuristi ed eminenti personalità americane chiedendo immediata rimozione del nome del PMOI dalla lista, hanno considerato illegale ed inopportuno condizionarla alle richieste e alle condizioni poste dai regime iraniano e quello iracheno sottolineandola come un incoraggiamento al massacro dei membri dell’opposizione iraniana in Iraq
 
Prima, 98 membri bipartisan della Casa dei Rappresentanti Usa hanno cosponsorizzato l’Alta Risoluzione n°60, che dichiara, “Considerando che il Governo Iraniano ha usato la designazione dell’FTO del MEK (PMOI) come pretesto per giustiziare i suoi membri in Iran; Considerando che la designazione dell’FTO del MEK è stata usata dai delegati Iraniani in Iraq cosi come dal Governo Iracheno di Nouri Al Maliki per attaccare i membri del MEK a Campo Ashraf o per imporre restrizioni disumane su di loro, che ha portato alla perdita di vite; (…la Camera dei Rappresentanti) chiede con urgenza al Segretario di Stato di rimuovere l’Organizzazione dei Mujahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) dalla lista del Dipartimento di Stato delle Organizzazioni Terroristiche Estere; e chiede urgentemente al Segretario di Stato di togliere tutte le restrizioni imposte sul MEK, suoi membri e sui suoi affiliati, che sono state emanate dalla sua designazione come Organizzazione Estera Terroristica.”
 
I residenti di Ashraf hanno mostrato la massima disponibilità rinunciando al loro legittimo diritto di soggiorno di 26 anni ad Ashraf e in Iraq. I residenti hanno dichiarato ripetutamente che essi si sarebbero trasferiti a Liberty una volta ricevute le garanzie minime, soprattutto la rimozione di guardie armate Irachene dall’interno del nuovo campo e lo smantellamento delle telecamere di sorveglianza, dove sono state messe. Il 17 febbraio 400 residenti di Ashraf sono andati a Liberty come gesto di buona volontà. Tuttavia, hanno trovato un campo in pessime condizioni. Illustri personalità statunitensi hanno giustamente descritto Liberty come essere simile ad un “campo di concentramento.”
 
Il 28 febbraio 2012 in una lettera spedita al Segretario Clinton, la signora Rajavi ha scritto: “Ero molto desiderosa di vedere se Campo Liberty rispettasse garanzie minime in modo che tutti i residenti di Ashraf possano essere trasferiti li. Sono altresì certa che voi non volete un trasferimento forzato che le persone siano trasferite ad un centro di detenzione piuttosto che in campo per rifugiati. L’UNHCR ha formalmente riconosciuto ai residenti di Ashraf lo status di “richiedenti asilo sotto il diritto internazionale come persone che sono molto preoccupate.” L’Alto Commissario ha inoltre sottolineato l’importanza che l’UNHCR ha nel trovare una soluzione pacifica…(ed) ha sottolineato il fatto che qualsiasi spostamento da Ashraf debba essere “su base volontaria” e che ci debba essere “libertà di movimento” nella nuova locazione (Campo Liberty).”
 
La signora Rajavi ha chiesto ancora una volta che il Segretario Clinton utilizzi i suoi buoni uffici per supportare la fornitura di garanzie minime a Campo Liberty, in accordo agli standard umanitari e dei diritti umani, a Campo Liberty al fine di agevolare la riuscita e la pacifica ricollocazione dei restanti residenti di Ashraf.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
1 marzo 2012
 
 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,407FollowersFollow