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La Resistenza Iraniana rivela: Le condizioni poste dal regime iraniano per appoggiare il terzo mandato di Maliki a Primo Ministro

La creazione di un centro per la forza terroristica Qods vicino Camp Liberty per attività di spionaggio e intelligence contro i Mojahedin del popolo iraniano

Come già precedentemente dichiarato dalla Resistenza Iraniana, il principale obbiettivo del viaggio di Maliki a Tehran, era quello di ottenere il pieno appoggio del regime teocratico al suo terzo mandato da Primo Ministro. L’appoggio dell’Iran è divento ancora più importante per Maliki dopo il misero fallimento del suo viaggio negli Stati Uniti.

 

Secondo nuove notizie provenienti da fonti interne al regime iraniano e giunte alla Resistenza Iraniana, durante questo viaggio Maliki ha accettato tutte le condizioni poste dal regime iraniano per appoggiare il suo terzo mandato da Primo Ministro ed anche ulteriori obblighi a servire il fascismo religioso al potere in Iran. Alcune di queste condizioni sono:

1.Libertà assoluta per il Ministero dell’Intelligence e la forza Qods in Iraq di condurre le proprie attività di intelligence, spionaggio e ricognizione contro il PMOI a Camp Liberty.

2.La fornitura, da parte del Comitato Ashraf nell’ufficio del Primo Ministro e degli agenti dell’intelligence iracheno, di rapporti continui e regolari sulla situazione a Camp Liberty all’ambasciata del regime dei mullah a Baghdad.

3.La creazione di un quartiergenerale della forza Qods vicino Camp Liberty e la fornitura di rapporti giornalieri di intelligence e sui movimenti dei membri del PMOI a questo quartiergenerale.

4.Intensificazione della pressione e delle misure repressive delle forze irachene nei confronti del PMOI a Camp Liberty.

5.Pressione dell’Iraq sulle ambasciate di Stati Uniti e paesi europei per l’espulsione del PMOI.

6.Creazione di un comitato congiunto per la sicurezza nazionale tra regime iraniano e governo iracheno, realizzata dai ministri degli esteri dei due paesi, dalle ambasciate e dagli apparati di sicurezza per accelerare l’espulsione del PMOI.

7.Tenere conto di tutte le opinioni e degli interessi del regime iraniano nel prossimo governo e far sì che le forze e gli elementi del regime iraniano prevalgano all’interno di questo governo.

8.L’Iraq non dovrà entrare a far parte di nessuna coalizione contro Bashar al-Assad o di nessuna coalizione a sostegno dell’opposizione siriana e dovrà evitare qualunque allineamento alle posizioni di Arabia Saudita e Qatar sulle questioni regionali.

9.Dare totale mano libera al regime iraniano per l’invio di armi e truppe in Siria senza che l’Iraq crei alcun ostacolo. Sostegno del Governo dell’Iraq al regime di Assad e alla distruzione delle basi dell’Esercito Libero Siriano in zone vicine al confine iracheno.

10. Assoluta libertà per la forza terroristica Qods in territorio iracheno, ivi compresa la totale libertà di movimento e trasporto di truppe e armamenti.

11. Alle Guardie Rivoluzionarie verrà data la priorità nei principali progetti economici dell’Iraq.

12. Continuare ad aumentare le strutture e i mezzi per permettere al regime iraniano di aggirare le sanzioni, in particolare quelle sul petrolio, le banche e l’importazione di beni importanti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Dicembre 2013 

 

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