sabato, Novembre 26, 2022
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La Resistenza Iraniana rivela i dettagli della posizione di Teheran sui missili balistici

CNRI – Martedì, la coalizione di opposizione iraniana, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha tenuto una conferenza stampa nel suo ufficio di Washington DC, per presentare nuove informazioni sullo sviluppo e la sperimentazione dei missili nella Repubblica Islamica dell’Iran. Gli esponenti del CNRI hanno riferito che il leader supremo Ali Khamenei ha ordinato alle istituzioni competenti, di accelerare le attività missilistiche all’indomani dell’accordo sul nucleare, entrato in vigore a Gennaio dello scorso anno.

I continui test sui missili balistici iraniani sono stati un grosso punto di discussione tra le parti incaricate di mantenere in vigore l’accordo sul nucleare. Dalla conclusione dei negoziati tra l’Iran e i P5+1, a Luglio 2015, diversi di questi test sono avvenuti. Alcuni critici insistono a dire che queste attività sono una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ed hanno chiesto alla Repubblica Islamica di smettere di lavorare su armi in grado di trasportare ordigni nucleari.

I test sono stati accompagnati da dichiarazioni che sembrano sottolineare queste politiche aggressive, che il CNRI attribuisce a Khamenei. Persino il presidente iraniano Hassan Rouhani, ampiamente descritto come un moderato per gli standards del regime teocratico, ha dichiarato che il programma sui missili balistici proseguirà a crescere perché “la nazione iraniana ha deciso di essere potente”. Inoltre, alcuni membri del corpo paramilitare estremista delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, hanno inserito lo sviluppo dei missili nell’ambito di un possibile scenario di guerra, spingendosi fino al punto di scrivere la frase “Israele deve essere spazzato via”, in ebraico, su due dei missili testati.

La conferenza stampa del CNRI ha specificato che la Forza Aerospaziale dell’IRGC è stata incaricata di eseguire gli ordini di Khamenei di accelerare il lavoro sui missili. Basandosi sulle prove di intelligence raccolte dal suo principale gruppo costituente, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), dalle sue fonti in Iran, il CNRI ha identificato 42 centri per lo sviluppo, la costruzione e i test dei missili appartenenti all’IRGC. Ha inoltre stabilito che almeno uno di questi centri, situato nella provincia di Semnan, sta collaborando attivamente con l’Organizzazione per l’Innovazione e la Ricerca della Difesa (abbreviato in persiano in SPND), che aveva già identificato come l’istituzione incaricata delle attività legate alle armi nucleari della Repubblica Islamica.

Il CNRI aveva rivelato l’esistenza dell’SPND nel 2011, tre anni prima che gli Stati Uniti inserissero questo istituto nella lista delle sanzioni. Il coinvolgimento dell’SNPD nei continui sviluppi di armi aumenterà certamente lo scetticismo sull’impegno di Teheran nell’accordo sul nucleare, giustificando forse l’applicazione di ulteriori misure da parte del Governo degli Stati Uniti.

Queste nuove rivelazioni del CNRI giungono in un momento in cui il Congresso americano e il Presidente Donald Trump stanno sempre più perseguendo una linea dura nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran. In risposta ai test sui missili balistici compiuti durante il primo mese della presidenza di Trump, la sua amministrazione ha emesso un comunicato che mette Teheran “sull’avviso” per le sue attività nella regione. Da allora la Casa Bianca ha annunciato l’imposizione di nuove sanzioni ad organizzazioni che sembra abbiano legami con il programma sui missili balistici iraniani. I legislatori americani hanno fatto lo stesso e stanno andando verso l’estensione delle sanzioni legate al terrorismo a tutto l’IRGC.

Il Presidente Trump aveva già ordinato al Dipartimento di Stato di riesaminare la possibilità di designare l’IRGC come un’organizzazione terroristica straniera, una mossa che ha suscitato le lodi del CNRI e di altri forti oppositori del regime iraniano. Questo appoggio è stato ribadito nell’ambito della conferenza stampa di martedì, durante la quale gli esponenti del CNRI hanno chiesto l’espulsione delle truppe dell’IRGC e dei suoi complici dalla Siria e dall’Iraq ed hanno sottolineato il valore di un continuo regime di pesanti sanzioni.

 

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