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Iran: Trasferito il prigioniero politico Ali Moezzi nella Sezione 8 del carcere di Teheran

Appello per un’azione immediata per ottenere il suo rilascio

La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani, di intervenire immediatamente per impedire che venga montato un nuovo caso contro il prigioniero politico Ali Moezzi, 66 anni, e per chiedere il suo rilascio senza condizioni.

Nonostante siano passati due anni da quando Moezzi ha finito di scontare la sua condanna, il regime teocratico sta cercando di impedire il suo rilascio con un complotto e montando un nuovo caso.

Ali Moezzi è il padre di due membri del PMOI che risiedevano ad Ashraf e un prigioniero politico degli anni ’80. Moezzi è stato arrestato varie volte e soffre di diverse malattie, tra cui un cancro alla prostata, costipazione e continue emorragie, tumori alla vescica, problemi renali ed ha subito per molti anni terribili torture, ma i suoi aguzzini lo hanno privato delle cure mediche essenziali.

Domenica 28 Maggio gli stessi aguzzini volevano portarlo in tribunale ammanettato mani e piedi e in abiti da detenuto, ma Moezzi si è rifiutato di andare in tribunale per protestare contro questo comportamento oltraggioso. Ancora il 19 Giugno, gli hanno fatto pressioni per andare in tribunale nelle stesse condizioni, ma lui si è di nuovo rifiutato di andarci. Dopodiché i suoi aguzzini lo hanno trasferito dalla sezione numero sei del carcere di Teheran, alla sezione otto dello stesso carcere, dove le condizioni di vita e igieniche sono di gran lunga peggiori che nelle altre sezioni e la maggior parte dei prigionieri che vi sono detenuti sono criminali incalliti.

Stando ai crudeli verdetti dei tribunali del regime, Ali Moezzi, avrebbe dovuto essere rilasciato a primavera del 2015, ma la magistratura teocratica impedisce il suo rilascio montando sempre nuovi casi contro di lui accusandolo di “propaganda contro il regime”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Giugno 2017

 

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