lunedì, Dicembre 5, 2022
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La lotta del regime iraniano per restare aggrappato al potere

Le sanzioni americane contro l’Iran sono state reintrodotte da una settimana. Persino prima che questo nuovo giro di sanzioni entrasse in vigore, la valuta nazionale iraniana, il rial, è crollata. Il malcontento popolare sta diventando assordante e il regime iraniano parla sempre più spesso della minaccia rappresentata dalle proteste, nonché del ruolo dell’opposizione.

A causa delle sanzioni americane, l’Iran ha condotto esercitazioni militari e lanci di prova di missili balistici a corto raggio. È passato circa un anno dall’ultimo test di lancio.
Il regime iraniano sta lanciano tutti i segnali possibili per rifiutare la recente offerta del Presidente Trump di sedersi al tavolo dei negoziati.
Ma allo stesso tempo il Consiglio dei Guardiani del regime iraniano, che agisce per ordine diretto del leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei e di nessun altro, ha firmato degli accordi che portano l’Iran agli standard internazionali nella lotta contro il riciclaggio di denaro. Ma questo è avvenuto solo perché il regime ha un disperato bisogno di investimenti esteri e l’Europa sta forzando la mano all’Iran. Per continuare a mettere l’UE contro gli Stati Uniti, l’Iran deve concedere qualcosa lungo la strada.
Alcuni analisti dicono che il regime iraniano sta rimanendo immobile cercando di far passare il tempo fino a che non ci sarà un’altra amministrazione americana. Questa sarebbe una buona mossa per la sopravvivenza del regime, se non fosse già così vicino al collasso. È molto improbabile che possa resistere in questo modo ancora a lungo.
Quando Trump è entrato in carica, l’Iran ha tastato il terreno lanciando un missile balistico. Gli era andata bene su quel fronte, fino ad ora. Questa mossa può essere vista solo come un’aperta sfida alle politiche di Trump ed una reazione al primo giro di sanzioni appena reimposte. Le sanzioni stanno impedendo all’Iran l’accesso all’industria automobilistica e al settore dei metalli preziosi.
A Novembre, il secondo giro di sanzioni colpirà l’Iran. Queste sanzioni riguarderanno il settore bancario e le industrie energetiche. Il rial è quasi privo di valore, perciò è più che improbabile che il regime iraniano possa capovolgere questa situazione in soli tre mesi.
L’Iran ha detto che se non potrà spedire il suo petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, allora nessun paese ci riuscirà. Ma se l’Iran oserà bloccare questo canale strategico, è certo che gli altri paesi daranno il via ad una immediata risposta militare. Gli Stati Uniti hanno già detto che “farà letteralmente uscire tutti i suoi militari (dell’Iran) dallo Stretto di Hormuz”, se ci proverà.
Come al solito l’Iran sta ricorrendo ad una retorica sfacciata. Gli serve per salvare la faccia e per apparire meno vulnerabile di quanto realmente non sia. Quando si trova costretto all’angolo, come ora, le minacce arrivano forti e veloci, ma non è in grado di farle seguire dalle azioni.
Il regime in Iran sopravvivrà fino alle sanzioni di Novembre? Se ci riuscirà, sarà come essere appeso ad un filo e nient’altro.

 

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