sabato, Febbraio 4, 2023
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Iran: I nuovi ordini del Consiglio supremo si sicurezza del regime ai ministeri, per effettuare spionaggio contro la Resistenza Iraniana 

Il mullà Rouhani presidente della Repubblica della teocrazia al potere in Iran in un’intervista con la TV del regime, il 6 agosto, urlando le sue frustrazioni contro i Mojahedin del popolo, a proposito della rivolta in atto in Iran iniziata 31 luglio, ha dichiarato che: “le manifestazioni della gente non sono un problema, però non deve essere che qualcuno risponda ad un gruppuscolo”. 

In seguito a questa dichiarazione il Consiglio supremo di sicurezza del regime ha impartito precisi ordini ai ministeri, in particolare a quello delle Informazioni e alla Forza terroristica del Qods, all’intelligence del Corpo dei pasdaran e ad altri organi di esportazione dell’integralismo e del terrorismo di intensificare le loro attività contro i Mojahedin del popolo e la Resistenza Iraniana e preparare il terreno per azioni terroristiche.
1. Alle stazioni dell’intelligence in vari paesi europei si è dato l’ordine di intensificare le loro attività di raccolta di informazioni sui movimenti, servendosi di nuove risorse;
2. Il ministero delle Informazioni e la Forza Qods devono fare una stima della possibilità e potenzialità umana, politica e logistica per effettuare azioni terroristiche nei vari paesi europei, in particolare in Albania, servendosi dei mercenari non iraniani, in modo di riferirle agli “attriti interni” o “incidenti naturali” e nascondere le responsabilità del regime;
3. Per giustificare i piani terroristici scoperti a marzo e luglio in Albania e Francia, e il conseguente scandalo, si è deciso di aumentare e intensificare il volume della demonizzazione e campagna di menzogne, producendo i documentari ad hoc. A questo scopo si è deciso che l’intelligence del regime con i suoi agenti e mercenari all’estero collaborino le istituzioni culturali del regime nei vari paesi europei, con sezione estera della radiotelevisione di Stato, con enti delle propagande islamiche altri organi di competenza. In questo progetto la priorità sarà adoperare chi è sul libro paga del regime e mercenari non iraniani, ammantati del giornalismo;
4. I ministeri, il ministero delle Informazioni e la Forza Qods si sono impegnati che con l’aiuto dei paesi amici nella Regione, in Europa e nei Balcani, usando la leva delle relazioni economiche e politiche, fare pressioni sui governi europei, in particolare sull’Albania, di limitare le attività dei Mojahedin del popolo;
5. Gli agenti e mercenari del regime saranno spediti in Albania con la copertura familiari dei Mojahedin del popolo. Il ministero delle Informazioni e la Forza Qods si sono impegnati, copiando le loro azioni ad Ashraf e Liberty, spedire in Albania i loro agenti in gruppi, con la copertura dei familiari dei Mojahedin e l’aiuto di alcuni cosiddette ONG.
6.
Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Commissione Sicurezza e anti-terrorismo
16 agosto 2018

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