sabato, Dicembre 10, 2022
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La Francia chiede un’azione contro il programma sui missili balistici del regime iraniano

Il portavoce del Ministero degli Esteri Agnes Romatet-Espagne

CNRI – La Francia vuole maggiore durezza per il programma sui missili balistici del regime iraniano e mercoledì ha chiesto un dialogo “intransigente” ed un possibile negoziato sul programma, disgiunto dall’accordo sul nucleare del 2015 tra l’Iran e le sei potenze mondiali (Francia, Gran Bretagna, Cina, Germania, Russia e Stati Uniti).

La portavoce del Ministero degli Esteri, Agnes Romatet-Espagne, ha detto: “La Francia è preoccupata del ritmo con cui prosegue il programma missilistico iraniano, che non rispetta la Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza (dell’ONU) ed è fonte di destabilizzazione e insicurezza nella regione”.

La Risoluzione 2231, racchiusa nell’accordo sul nucleare, chiede al regime iraniano di non intraprendere alcuna attività relativa alla produzione di un missile balistico in grado di trasportare una testata nucleare.

Romatet-Espagne ha proseguito dicendo: “La Francia desidera esaminare tutte le opzioni diplomatiche: un dialogo politico franco e intransigente con l’Iran, indagini del Segretariato Generale dell’ONU, se necessarie, nuove sanzioni europee a organizzazioni o individui iraniani coinvolti nel programma sui missili balistici ed infine, l’apertura di un negoziato su questo soggetto”.

Questa linea dura sui missili balistici, pone la Francia in linea con gli Stati Uniti, il cui Congresso sta attualmente considerando l’applicazione di sanzioni all’Iran per la violazione dell’accordo sul nucleare, dopo che Donald Trump ha decertificato la conformità iraniana a metà Ottobre e riflette la preoccupazione che il regime iraniano possa cercare di armare un missile balistico con una bomba atomica.

La Francia ha già suggerito una discussione su ampie sanzioni dell’UE contro i test missilistici iraniani, ma la responsabile della politica estera dell’UE, Federica Mogherini, sembra abbia respinto questa mozione martedì.

Dopo un incontro con i ministri degli esteri dell’UE, Mogherini ha detto: “Non abbiamo discusso, né oggi, né la scorsa settimana e non prevedo nessuna discussione neanche in futuro su ulteriori sanzioni all’Iran da parte dell’UE”.

Qualunque sanzione dell’UE richiederebbe l’approvazione di tutti e 28 gli stati membri. Normalmente l’UE lavora a stretto contatto con gli Stati Uniti sulle sanzioni internazionali, ma ha fatto molte pressioni per mantenere intatto l’accordo sul nucleare mentre Trump minaccia di uscirne.

Romatet-Espagne ha precisato che la questione del nucleare e quella dei missili balistici devono essere tenute separate e che la questione dei missili balistici viene ancora discussa con gli altri governi dell’UE.

Inoltre, domenica il regime iraniano ha respinto un appello del presidente francese Emmanuel Macron riguardo ad una discussione sui missili balistici. Il regime ha affermato che i missili sono puramente da difesa e che non hanno nulla a che fare con il programma nucleare del paese. Cosa assolutamente falsa.

Trump vuole anche che l’Iran risponda della sua destabilizzazione del Medio Oriente, soprattutto nello Yemen e in Siria.

 

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