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Il regime iraniano vuole creare fabbriche di armi ed espandere la presenza dell’IRGC in Siria

Secondo alcune notizie ricevute dall’interno del regime dei mullah, il maggiore generale delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) Mohammad Bagheri, capo delle forze armate del regime iraniano, ha effettuato un viaggio urgente in Siria il 17 Ottobre 2017. Eccone alcuni dettagli:

1. Il programma di viaggio, durante il quale Bagheri ha incontrato il dittatore siriano Bashar al-Assad, il ministro della difesa e il capo delle forze armate del regime di Assad, è stato fatto solo pochi giorni prima della partenza e attuato in una maniera particolare e inusuale.

2. Durante questa visita, per ordine di Khamenei e sotto la sua diretta supervisione, è stato firmato un accordo militare ufficiale con il governo di Bashar al-Assad per il proseguimento e l’espansione della presenza dell’IRGC in Siria, nonché per la creazione di una giustificazione legale e internazionale per questa presenza.

3. L’altro accordo siglato durante questa visita è quello per la creazione di nuove fabbriche di armi e la ricostruzione di alcune fabbriche di armi di Bashar al-Assad da parte dell’IRGC in Siria. Inoltre, a nome del regime dei mullah, Bagheri ha promesso di accelerare l’invio delle armi necessarie all’esercito di Assad.

4. Un altro accordo firmato da Bagheri e dal regime siriano prevede il rimborso dei costi militari sostenuti dal regime iraniano nella guerra siriana.

Bagheri, il cui nome completo è Mohammad Hossein Afshordi, è stato nominato Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate del regime da Khamenei nel Luglio 2016. Era membro del gruppo cosiddetto degli Studenti Seguaci della Linea dell’Imam, che occuparono l’ambasciata americana di Teheran prendendo in ostaggio i diplomatici. Nel 1980 è divenuto membro dell’IRGC ed ha partecipato ai massacri del popolo curdo sin dal principio.

Nel 1983 è stato nominato capo delle operazioni terrestri dell’intelligence dell’IRGC e dopo la fine della guerra Iran-Iraq, è stato assegnato a dirigere le operazioni di intelligence dell’IRGC. Uno dei suoi atti criminali compiuti in questa veste, è stata la progettazione di un’operazione terroristica contro i gruppi di opposizione curdi-iraniani sul suolo iracheno nel 1996. Nel 2008 Bagheri ha ricevuto la sua promozione a maggiore generale da Khamenei. Prima di questa nomina a capo di stato maggiore delle forze armate, era stato il vice del suo predecessore.

L’intervento del regime in Siria si va intensificando proprio nel momento in cui il Terzo Comitato delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione, il 16 Novembre 2017, che chiede il ritiro “della forza Quds, delle Guardie Rivoluzionarie e di milizie come Hezbollah, dalla Siria”.

Come la Resistenza Iraniana ha ripetutamente dichiarato, l’unico modo per riconquistare la pace e la tranquillità nella regione e per porre fine alla crisi siriana, è quello di cacciare il regime iraniano dalla regione e di espellere l’IRGC e le milizie mercenarie da Iraq, Siria e  Yemen, impedendo il trasferimento di truppe e armi dal regime dei mullah verso questi paesi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Novembre 2017

 

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