sabato, Novembre 26, 2022
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L’ONU condanna l’esecuzione di massa avvenuta in Iran

CNRI – Le Nazioni Unite hanno condannato l’esecuzione di massa dei prigionieri politici sunniti compiuta dal regime iraniano questa settimana.

“L’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, venerdì ha condannato l’esecuzione di 20 persone avvenuta in Iran questa settimana”, dice un comunicato  pubblicato sul sito web dell’Alto Commissario. 

“Le notizie giunte dicono che la maggior parte, se non addirittura tutti i giustiziati, appartenevano ad un gruppo di minoranza, sunniti della comunità curda. In molti casi ci sono stati seri dubbi sull’equità dei processi, sul rispetto delle norme del giusto processo e di altri diritti degli accusati. Uno degli uomini impiccati ieri, Shahram Ahmadi, pare sia stato picchiato e costretto a firmare un foglio bianco sul quale poi sarebbe stata scritta una sua falsa confessione. I suoi familiari non sono riusciti a vederlo prima dell’esecuzione e sembra siano stati mandati direttamente al cimitero invece che al carcere di Rajai Shahr, ad ovest di Teheran”, dice il comunicato.

“L’applicazione di accuse ampiamente vaghe e generiche, sommate al disprezzo per il diritto degli accusati ad un giusto processo e ad un procedimento equo, in questi casi ha portato ad una grave ingiustizia”, ha detto l’Alto Commissario.

L’Alto Commissario ha anche condannato l’esecuzione avvenuta il mese scorso del diciannovenne Hassan Afshar, che aveva 17 anni all’epoca del suo arresto.

“L’esecuzione di un minorenne è particolarmente vergognosa ed io esorto l’Iran a rispettare i rigorosi divieti delle leggi internazionali sui diritti umani contro questa pratica”, ha detto.

Martedì Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito l’esecuzione di massa dei prigionieri politici sunniti, avvenuta nell’anniversario del massacro dei prigionieri politici del 1988 in Iran, “un agghiacciante crimine contro l’umanità”. “Il regime sta cercando invano di contenere l’instabile atmosfera che aleggia nella società e le proteste popolari terrorizzando la gente”, ha detto.

“È giunto il momento che il Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU rompano il loro silenzio presentino il caso dei crimini del regime iraniano alla Core Penale Internazionale. Ali Khamenei e gli altri leaders del regime, nonché i diretti responsabili di questi crimini, devono essere assicurati alla giustizia”, ha ribadito Maryam Rajavi.

 

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