mercoledì, Febbraio 1, 2023
HomeNotizieResistenza IranianaL'Occidente sta ignorando l'aumento delle esecuzioni in Iran

L’Occidente sta ignorando l’aumento delle esecuzioni in Iran

“L’Occidente sta sacrificando le violazioni dei diritti umani in Iran, che finora ha giustiziato 342 persone quest’anno, perché cerca di concludere un accordo sul nucleare con il regime”, ha ammonito Soona Samsami, rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana negli Stati Uniti.

La Samsami ha detto che il regime iraniano mira a giustiziare 1000 uomini, donne e minorenni nel 2015, rispetto alle 721 persone giustiziate nel 2014.

Ed ha aggiunto: “Alle esecuzioni si aggiunge una rinnovata repressione nei confronti degli oppositori al regime, diretta in particolare contro gli attivisti politici e le minoranze etniche. Infatti l’Inviato Speciale dell’ONU sui Diritti Umani, Ahmed Shaheed, ha notato che con il cosiddetto ‘moderato’ Hassan Rouhani ‘la situazione complessiva è peggiorata’.

“Molti attivisti dell’opposizione accusano questo regime di usare la sua guerra alla droga come copertura per la repressione dei dissidenti. Il regime muove le sue accuse agli oppositori in base le leggi anti-droga nel tentativo di infangare la loro credibilità.

“L’inviato precedente dell’ONU per l’Iran ha documentato diversi esempi di dissidenti giustiziati come trafficanti di droga. Ma ancora questo regime riceve milioni di finanziamenti dall’Ufficio dell’ONU sulle Droghe e il Crimine (UNODC) senza condizioni, mentre compie queste barbare esecuzioni.

“Il clima politico di repressione e censura in Iran, cui si aggiunge la mancanza di un giusto processo nella magistratura, crea gravi difficoltà se si vuole trovare la verità che sta dietro alle esecuzioni in Iran”.

Ma l’Occidente ignora le violazioni dei diritti umani in Iran mentre si batte per raggiungere un accordo sulla fine del programma nucleare di Tehran.

Sul giornale online The Hill Soona Samsami ha scritto: “Se le ultime uccisioni non sono una prova di come sarà l’Iran del ‘dopo-accordo sul nucleare’ sul piano dei diritti umani, allora è lecito ritenere, per quanto sia moralmente inconcepibile, che i diritti umani in Iran continueranno ad essere sacrificati sull’altare dei negoziati con Tehran.

“Il Congresso ha un ruolo da giocare nell’incriminare i religiosi per le violazioni dei diritti. Nessun alleggerimento delle sanzioni è giustificato per un regime responsabile di 120.000 esecuzioni politiche e per l’arresto e la tortura di centinaia di più.

“Il 29 Aprile Maryam Rajavi, la Presidente eletta del CNRI, ha testimoniato di fronte al Sottocomitato degli Affari Esteri della Camera sul Terrorismo, la non-Proliferazione e il Commercio, ed ha chiesto al Congresso di affrontare allo stesso modo la questione della minaccia nucleare rappresentata da Tehran e quella delle violazioni dei diritti umani.

“’L’acquisizione di un arsenale nucleare, la violazione dei diritti umani e l’esportazione del fondamentalismo e del terrorismo sono le caratteristiche essenziali della teocrazia al potere’, ha detto Maryam Rajavi, aggiungendo poi che: ‘Il rispetto dei diritti umani in Iran e costringere il regime a ritirarsi da Iraq, Siria, Libano, Yemen e Afghanistan, rappresentano il vero metro per accertare se il regime ha abbandonato o no il suo programma sulle armi nucleari. Meno di questo, comunque venga camuffato o presentato, equivale ad illudersi e ad acconsentire alla catastrofe di una teocrazia dotata di armi nucleari’”.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,910FollowersFollow