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L’appello della Resistenza Iraniana per salvare i prigionieri nel braccio della morte del carcere di Qezel-Hessar

Il fascismo religioso al potere in Iran ha mandato ancora una volta molti prigionieri, che si trovavano nel braccio della morte del carcere di Qezel-Hessar, in isolamento per eseguire il criminale ordine di giustiziarli. Le famiglie di questi prigionieri, oltre dieci, sono state convocate in carcere per la loro ultima visita. La Resistenza Iraniana chiede alla comunità internazionale e a tutti i difensori dei diritti umani di intervenire con urgenza per salvare la vita di questi prigionieri. Il numero delle esecuzioni documentate a Settembre è arrivato a 76. 

In un momento in cui alcuni leaders del regime fingono, in maniera assolutamente ingannevole, di volere una riduzione del numero delle esecuzioni, il capo della magistratura del regime, Sadegh Larijani, ha negato qualunque tentativo di ridurre il numero delle esecuzioni e ha detto: “Quando abbiamo avuto un tale atteggiamento… non ha alcun senso dire che le esecuzioni sono state inefficaci. Se la magistratura non fosse stata rigida, si sarebbe creata una situazione addirittura peggiore” (agenzia di stampa dell’IRGC, FARS – 28 Settembre 2016). Larijani aveva già descritto l’obbiettivo che sta dietro le esecuzioni come attuazione delle norme di “sicurezza”, dicendo: “Essere puntuali, veloci e rigidi, questa è una delle ragioni che rende queste punizioni efficaci. Prolungare il processo va contro gli interessi della società e della magistratura”. Inoltre ha criticato l’uso di “concedere un periodo di grazia durante il processo” alle vittime e ha detto: “I tribunali devono applicare tutte le norme sulla sicurezza nel loro complesso e devono farlo seriamente. Io chiedo a tutti i procuratori pubblici di tutto il paese di non esitare ad eseguire gli ordini e ad applicarli appena vengono emessi”.

L’immobilismo e il silenzio della comunità mondiale di fronte a tali crimini e a queste impudenti affermazioni, danno mano libera ai mullah per opprimere e uccidere il popolo iraniano e li incoraggia a continuare a commettere i loro crimini.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

17 Ottobre 2016

 

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