Una battaglia legale su alcune proprietà ha rivelato che l’ambasciata del regime iraniano ad Ottawa ha finanziato il controverso centro culturale nella capitale canadese.
Un ex-responsabile amministrativo di questa rappresentanza diplomatica vacante ad Ottawa ha ammesso, con una dichiarazione giurata, che in effetti l’ambasciata del regime iraniano pagava gli insegnanti della scuola di farsi per conto della fondazione, ha riferito il National Post.
Sulla carta il Centro Culturale Iraniano era gestito dalla fondazione no-profit Mobin.
“La conferma del ruolo diretto del regime nel finanziamento del centro culturale è degno di nota anche a causa delle intenzioni dichiarate dall’ambasciata di reclutare canadesi per servire agli interessi dell’Iran, all’apparenza programmi di divulgazione culturale”, si dice nell’articolo del National Post.
La legge canadese sulla Giustizia per le Vittime di Terrorismo consente alle vittime di terrorismo di denunciare i responsabili di questi atti e chi li appoggia, compresi gli stati esteri elencati nella legge, per le perdite o i danni subiti a seguito di un atto di terrorismo commesso ovunque nel mondo.
Il Canada ha incluso sia l’Iran dei mullah che la Siria, nella lista degli stati che finanziano il terrorismo.
Dato che il regime iraniano ha a lungo finanziato, armato e addestrato terroristi in tutto il mondo, ed in particolare nel regime, è divenuto il primo obbiettivo della legge canadese.
A Marzo, la Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario, ha ordinato alle autorità di confiscare i conti bancari e i beni di proprietà di Teheran perché potessero essere suddivisi tra le vittime.
