domenica, Dicembre 4, 2022
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L’agenzia atomica dell’ONU rifiuta l’offerta del regime iraniano di accedere ad un sito

L’ente di controllo dell’ONU sull’energia atomica giovedì ha rifiutato l’offerta del regime iraniano di accedere ad una regione dove potrebbero aver avuto luogo esperimenti sullo sviluppo di esplosivi di probabile utilizzo nelle armi nucleari, dicendo che questo non chiarisce i suoi dubbi.

Il regime iraniano ha detto ad un meeting del consiglio dell’Agenzia per l’Energia Atomica il mese scorso, che avrebbe permesso agli ispettori dell’AIEA di visitare il Marivan occidentale.

Ma la principale priorità dell’AIEA, nella sua indagine da lungo tempo in stallo sul programma nucleare iraniano, riguarda la visita di un altro sito: la base militare di Parchin, a sudest di Tehran, dove l’agenzia di Vienna afferma possano essere stati condotti altri test su esplosivi legati al nucleare, forse già un decennio fa.

La Repubblica Islamica ha finora rifiutato l’accesso a Parchin, dicendo che si tratta di una struttura militare convenzionale.

L’AIEA ha sollevato con l’Iran dei “dubbi precisi, riguardo alla questione degli esperimenti su esplosivi ad alto potenziale effettuati su larga scala negli ultimi tre anni”, ha detto in una e-mail il Direttore delle Comunicazioni dell’AIEA, Serge Gas, secondo la Reuters.

Tuttavia l’AIEA ha “spiegato chiaramente all’Iran, in più di un’occasione, che un’offerta di visitare Marivan, non aiuta a fugare dei precisi dubbi legati allo svolgimento di esperimenti su esplosivi ad alto potenziale su larga scala”, ha detto senza precisare oltre.

Intanto giovedì, l’AIEA ha lamentato la mancanza di fondi per continuare le sue attività di monitoraggio e verifica in Iran.

In un meeting straordinario dell’AIEA il direttore dell’agenzia, Yukiya Amano, ha indicato la necessità di circa 4,6 milioni di euro (5,8 milioni di dollari) perché l’AIEA possa attuare il Piano di Azione Congiunto ed ha chiesto agli stati membri di contribuire al più presto possibile per garantire una regolare prosecuzione delle attività di monitoraggio come stabilito dal piano.

Amano ha detto al meeting che il lavoro dell’agenzia ha registrato un significativo aumento di frequenza nelle sue attività di verifica sul campo, nonché l’installazione di un maggior numero di dispositivi di sicurezza e la raccolta di più campioni.

Diversi stati hanno detto giovedì che avrebbero appoggiato la richiesta dell’agenzia atomica dell’ONU di 4,6 milioni di euro (5,7 milioni di dollari) appena possibile, per finanziare le attività di monitoraggio di un più ampio accordo sul nucleare tra l’Iran e le potenze mondiali.

Questo sostegno verbale al meeting dell’Agenzia per l’Energia Atomica (AIEA) sottolinea l’importanza politica degli sforzi per il contenimento delle attività nucleari del regime iraniano.

Gli ispettori dell’AIEA visitano gli impianti per l’arricchimento dell’uranio di Natanz e Fordow quotidianamente, invece che una volta alla settimana come facevano prima, ed hanno anche ottenuto strutture specialistiche per il loro lavoro di analisi.

 

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