lunedì, Novembre 28, 2022
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Iraq: Sparato un colpo d’arma da fuoco verso i containers dei residenti di Camp Liberty

Durante le visite quotidiane degli osservatori dell’UNAMI in vari luoghi del campo, i residenti hanno chiesto l’adozione di misure di sicurezza e logistiche, ma nulla è stato fatto

CNRI – Alle 08:45 del mattino (ora locale di Baghdad) di mercoledì 28 Maggio, una raffica di colpi di Kalashnikov (AK7) è stata sparata da un punto a nord-est verso Camp Liberty e uno dei colpi ha colpito un punto vicino ad un container in cui vivono i residenti (vedi foto).

 

I colpi sparati dall’esterno verso l’area del campo, cosa che è accaduta molte volte, minacciano gravemente la sicurezza dei residenti.

Il 14 Maggio, un colpo di Kalashnikov sparato dall’esterno ha attravesato la parete di un container colpendo uno dei residenti e ferendolo alla testa. I colpi sparati ieri in pieno giorno rappresentano un altro monito sulla vulnerabilità dei residenti di Camp Liberty, sulla mancanza di sicurezza in cui vivono e slule gravi minacce che affrontano.

Gli osservatori dell’UNAMI hanno fatto riprese, scattato foto  e preparato un rapporto sul luogo colpito ieri. Gli osservatori avevano già precedemente visitato e preparato dei rapporti sui punti colpiti dai colpi sparati da fuori nel campo e che avevano colpito i containers dei residenti.

La Resistenza Iraniana ha molte volte sottoposto all’attenzione degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, che ripetutamente si sono impegnati per iscritto riguardo alla sicurezza e l’incolumità dei residenti e le richieste di applicazione dei requisiti minimi di sicurezza a Camp Liberty. In particolare il riposizionamento dei 17.500 muri a T e il trasferimento degli elmetti e dei giubbotti protettivi da Ashraf a Camp Liberty.

Le squadre di osservatori dell’UNAMI visitano diversi punti del campo quotidianamente,girando liberamente in vari luoghi e parlando con i residenti privatamente o in gruppi. I residenti sottopongono agli osservatori i loro problemi riguardo alla mancanza di sicurezza e alla loro vulnerabilità contro qualunque cosa venga sparata verso di loro o riguardo al disumano assedio che sono costretti a subire e chiedono a loro delle soluzioni.

Purtroppo, nessun provvedimento viene preso a proposito di queste richieste e non vi sono prospettive di risoluzione per questi problemi (vedi foto).

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Maggio 2014

 

 

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