mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran: Una ragazza, laureata in ingegneria, si è suicidata in carcere dopo essere stata violentata

CNRI – I siti web di news curdi hanno riportato che una ragazza, laureata in ingegneria, originaria di Kermanshah, si è suicidata dopo essere stata violentata nel centro di detenzione del Ministero dell’Intelligence.

Secondo queste notizie Mahdis Mir Ghavami, si è tolta la vita subito dopo essere uscita dall’ufficio del centro di detenzione dell’intelligence di Kermanshah. La notizia è trapelata mercoledì 22 Febbraio e diceva che Mahdis Mir Ghavami era stata convocata nell’ufficio dell’intelligence martedì 24 Gennaio e che era stata trattenuta per due giorni.

Poi si è suicidata non appena era stata rilasciata. Questo giovane ingegnere aveva tentato il suicidio ingerendo pastiglie di fosfuro di alluminio, un veleno potentissimo.

L’articolo aggiunge che gli agenti dell’intelligence hanno gravemente minacciato la famiglia di Mahdis Mir Ghavami subito dopo il suo suicidio. La notizia del suo suicidio non era trapelata sui media dato che gli agenti dell’intelligence avevano minacciato la famiglia dicendo di non far pubblicare la notizia del suicidio della loro figlia.

Il sito web Mirovayeti, ha anche riportato che un’altra ragazza, Hananeh Shalir Farhadi, era stata detenuta per 4 mesi nel centro di detenzione dell’intelligence e che anche lei si era tolta la vita appena uscita di prigione. Anche lei era una ragazza istruita originaria di Kermanshah, con una laurea in discipline umanistiche.

 

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