HomeNotizieDiritti UmaniIran: Una prigioniera politica è stata “incastrata” nel carcere di Evin

Iran: Una prigioniera politica è stata “incastrata” nel carcere di Evin

CNRI – La prigioniera politica Atena Daemi, che sta scontando la sua pena nel carcere di Evin, è stata nuovamente incastrata dal direttore e dal responsabile dell’infermeria, per aver “disturbato la pace del carcere” con il suo sciopero della fame.

Lunedì 26 Luglio l’attivista per i diritti umani Atena Daemi è stata portata alla sezione 4 del tribunale di Evin, dalla sezione femminile. 

Gli inquirenti hanno informato Atena Daemi che le autorità carcerarie hanno presentato nuove accuse contro di lei. Atena Daemi è stata messa a conoscenza dei presunti crimini di “violazione della pace del carcere” e “insulti alle guardie carcerarie”.

Il responsabile dell’infermeria di Evin è stato presentato come uno dei querelanti nel caso di Atena Daemi. Questo ufficiale medico si è detto preoccupato, dato che i media hanno già parlato del suo comportamento verso i prigionieri di coscienza e delle violazioni dei diritti. Questa persona ha anche minacciato vendetta contro alcuni prigionieri, compresa Atena Daemi, per averlo menzionato nelle loro lettere.

Anche uno dei famigerati dipendenti del carcere di Evin, di nome Abbas Khani, ha sporto denuncia contro un’altra prigioniera, Maryam Zarghan, che stava per essere rilasciata.

Il direttore del carcere di Evin è un altro querelante di Atena Daemi. Secondo l’accusa, Atena Daemi è accusata di violare la pace del carcere con il suo sciopero della fame e i suoi sit-in di protesta. Atena ha commesso questi atti per chiedere il rispetto dei suoi diritti umani e la revisione del suo caso. Inoltre è anche accusata di aver insultato le autorità carcerarie, quando l’hanno accusata di fingersi malata dopo il suo sciopero della fame e il suo trasferimento in infermeria.

A sua difesa Atena Daemi ha richiesto agli inquirenti di consentire ad un suo medico di fiducia di essere presente in tribunale per testimoniare sulle sue gravi condizioni di salute  durante il suo sciopero della fame, in modo da rendersi contro che non si stava fingendo malata. In realtà è il responsabile dell’infermeria la persona che dovrebbe essere incriminata per aver privato i prigionieri delle cure mediche ed averli accusati.

Una fonte vicina ad Atena Daemi ha confermato la notizia ed ha dichiarato: “Abbas Khani ha visitato la sezione femminile del carcere di Evin e ha detto ad Atena Daemi che non aveva nessun problema di salute, secondo i suoi esami medici. Ma Atena ritiene che il medico abbia falsificato gli esami medici. Questa affermazione è stata fatta lo stesso giorno in cui il medico di Atena le aveva dato il Monuril (un forte antibiotico) per la sua malattia.

 

Bisogna ricordare che Abbas Khani è quello che ha vietato il ricovero in ospedale di Atena, il 17 Luglio 2017, per rappresaglia, nonostante che il suo ricovero fosse già stato autorizzato dal procuratore”.