
Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha nominato Alireza Avaie, coinvolto direttamente nel massacro del 1988 dei prigionieri politici nella provincia del Khuzestan iraniano, per sostituire Mostafa Pourmohammadi come ministro della giustizia del suo nuovo governo. Pourmohammadi era uno dei tre membri della Commissione della morte durante il massacro del 1988.
Ad una conferenza stampa tenutasi a Parigi il 6 Settembre 2016, la Resistenza Iraniana aveva rivelato il coinvolgimento di Avaie nel massacro compiuto nel 1988 nel carcere di Younesco, nella città di Dezful, Iran sud-occidentale.
Avaie è stato procuratore pubblico di Dezful dal 1979 al 1988. Durante il massacro del 1988 era procuratore presso il tribunale rivoluzionario della città. A seguito di una fatwa emessa dall’allora leader supremo iraniano Ruhollah Khomeini, Avaie divenne il principale funzionario incaricato delle esecuzioni nel carcere di Younesco. Secondo le testimonianze fornite da vari ex-prigionieri, Avaie ordinò che “prigionieri minorenni venissero giustiziati in gruppi di due o tre in un campo vuoto nei pressi del carcere”.
Dal 2005 al 2014 Avaie è stato capo della magistratura della provincia di Teheran e poi nominato vice-ministro degli interni. A Luglio 2016 Rouhani lo ha promosso capo dell’Ufficio Ispezioni Speciali del presidente.
Avaie è stato sottoposto a sanzioni dall’Unione Europea ad Ottobre 2011, per il suo ruolo nelle violazioni dei diritti umani e la partecipazione diretta alla tortura e al massacro di prigionieri politici.
Sostituire Pourmohammadi con Avaie, un boia con un altro, dimostra che tutto l’establishment dei mullah in Iran, soprattutto la cosiddetta magistratura, è legato alle esecuzioni, alle uccisioni e al massacro dei prigionieri politici. Gli altri ministri della giustizia prima di Pourmohammadi, Morteza Bakhtiari ed Ismaeel Shoushtari, erano tutti coinvolti nel massacro del 1988.
Mentre la maggior parte dei membri del nuovo governo sono rimasti gli stessi, Rouhani è stato costretto a sostituire Pourmohammadi con un altro funzionario incaricato del massacro del 1988, a causa delle enormi rivelazioni su Pourmohammadi come uno dei componenti della Commissione della Morte, a livello interno ed internazionale, che ha suscitato il disprezzo popolare nei suoi confronti.
La Presidente eletta della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, nel denunciare i crimini di Pourmohammadi, ha chiesto che venga assicurato alla giustizia in centinaia di dichiarazioni, di rivelazioni, discorsi e corrispondenza con varie organizzazioni internazionali.
La nomina di Avaie, figura molto vicina a Rouhani, dimostra ancora una volta che le mani di tutti gli esponenti del regime, di qualunque fazione, sono macchiate del sangue del popolo iraniano, soprattutto di quello dei prigionieri politici, e che devono essere assicurati alla giustizia e processati per i loro crimini contro l’umanità.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
8 Agosto 2017
