mercoledì, Febbraio 8, 2023
HomeNotizieDiritti UmaniIran: Un prigioniero politico al decimo giorno di sciopero della fame

Iran: Un prigioniero politico al decimo giorno di sciopero della fame

CNRI – Il 22 Aprile, le condizioni di salute di un prigioniero politico di nome Omar Farhang, sono peggiorate e la sua pressione sanguigna è tremendamente scesa nel suo decimo giorno di sciopero della fame nel carcere di Ardebil (Iran nord-occidentale).

Questo prigioniero politico, appartenente alla minoranza religiosa sunnita, ha 45 anni e si trova in carcere da 9 anni. È molto malato e soffre di un tumore (un nodulo) al collo e alla gola che gli provoca gravi disturbi da più di tre anni.

I medici gli hanno prescritto un intervento urgente, ma i funzionari del carcere e della magistratura del regime non hanno fatto nulla per curarlo dopo tre anni e, a causa della malnutrizione, della scarsa qualità del cibo e delle tremende condizioni igieniche in carcere, soffre di gravi problemi addominali e di infezioni da funghi.

Questo prigioniero è originario di Urmia e sta praticando lo sciopero della fame dal 16 Aprile per protestare contro la mancanza di cure mediche.

È stato arrestato nel 2008 e torturato durante gli interrogatori nel carcere di Urmia per tre mesi. Poi è stato condannato a dieci anni di reclusione ed esiliato nel carcere di Ardebil, molto lontano dalla sua famiglia che risiede ad Urmia. Sia lui che la sua famiglia hanno chiesto molte volte ai giudici di farlo ricoverare in ospedale per curare le sue malattie ed essere sottoposto ad un intervento chirurgico, ma non hanno ottenuto nessuna risposta. La mancanza di cure per le sue malattie e di risposte alle sue richieste hanno messo in pericolo la sua salute causandogli un peggioramento fisico.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,942FollowersFollow